Lo sloveno Primoz Roglic prima maglia rosa del Giro 2019

Rufina Vignone
Mag 13, 2019

Per il secondo anno, ad anticipare di un giorno i ciclisti sulle strade della penisola ci sarà Paola Gianotti, 38 anni, di Ivrea, tre volte nel Guinness dei primati per le sue avventure a due ruote. L'obiettivo del Giro di Paola, come delle altre sfide della sportiva piemontese, è incoraggiare gli altri a superare i propri limiti.

Paola lavorava in una società di consulenza finanziaria. Poi nel 2012 ha mollato tutto per seguire la sua passione per lo sport. Non si è mai fermata davanti agli ostacoli, infortuni, fatica o piogge tropicali. Nel 2015, è stata l'unica donna a partecipare alla Redbull Transiberian Extreme. Lo Squalo dello Stretto è stato artefice di una prestazione regolare e convincente, partendo forte nel tratto in pianura e difendendosi bene anche sulle rampe della dura salita che contraddistingue il Giro dell'Emilia, confermando così quanto di buono fatto vedere tra Tour of the Alps e Liegi-Bastogne-Liegi. "Dumoulin? Oggi non è stato super, ma me lo aspetto al top più avanti".

Quando invece nel 2016 ha ottenuto il suo ultimo grande successo in una corsa a tappe, vincendo il Giro d'Italia, ha incassato in totale circa 230.000 euro in premi quindi meno della metà rispetto al suo trionfo nella Grand Boucle. "Dopo 4 lunghi mesi di riabilitazione sono ripartita dallo stesso punto dell'incidente e ho proseguito la mia impresa rientrando a Ivrea il 30 Novembre 2014 e abbattendo il record precedente di 8 giorni".Con le sue imprese, Paola Gianotti raccoglie anche fondi per portare biciclette in Uganda e migliorare la vita delle donne africane.

La maglia virtuale di miglior scalatore è di Giulio Ciccone, che ha fatto segnare il miglior tempo nella salita verso San Luca.

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