La ricchezza delle famiglie italiane

Paterniano Del Favero
Mag 13, 2019

La ricchezza delle famiglie italiane torna a crescere nel 2017: 98 miliardi in più in termini fair value; +1%, per un importo totale di 9.743 miliardi, otto volte il reddito. Secondo i dati dell'Ocse, ricorda l'analisi, "questo rapporto è più alto di quello relativo alle famiglie francesi, inglesi e canadesi (intorno a 8), anche se nel periodo il divario si è notevolmente ridotto". "Il livello elevato di quest'indicatore nel confronto internazionale - dicono Bankitalia e l'Istituto di statistica - è amplificato dal ristagno ventennale dei redditi delle famiglie italiane". La principale forma d'investimento resta l'abitazione: 5.246 miliardi, in pratica la metà della ricchezza totale. Il 41% è rappresentato dalle attività finanziarie, che alla fine del 2017 avevano raggiunto un valore di 4.374 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le imprese "non finanziarie" (escludendo quindi le società che svolgono specificamente attività finanziarie), la ricchezza netta a fine 2017 risulta pari a 1.053 miliardi. La tendenza alla discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale, in atto dal 2012, ha determinato una riduzione del valore medio delle abitazioni e la conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa. Insieme ai terreni, le attività cosiddette "reali", pari nel complesso a 6.295 miliardi rappresentano il 59% della ricchezza netta complessiva. Se misurata in rapporto alla popolazione, in Italia la ricchezza netta familiare è risultata superiore agli altri paesi nel 2008 e nel 2009 negli anni successivi essa si è mantenuta su valori stabili, mentre negli altri paesi è aumentata. Alla fine del 2017 il valore della ricchezza pro capite delle famiglie italiane si è collocato leggermente al di sopra di quello delle famiglie tedesche. La componente finanziaria, in crescita dal 2013, nel 2017 è stata pari a 1.840 miliardi di euro.

Anche un altro indicatore rilevante, il rapporto tra la ricchezza netta (abitazioni, terreni, depositi, titoli, azioni ecc., tolte le passività finanziarie come i prestiti) e il reddito disponibile, presenta un andamento in chiaroscuro. Perdono valore soprattutto gli immobili delle imprese (-2,7% nel 2017), mentre cresce il valore degli altri beni di capitale fisso, come i macchinari (+2%).

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