Gruppo Fs: 58 miliardi di euro per rilanciare il paese

Paterniano Del Favero
Mag 13, 2019

Sono 58 miliardi di euro gli investimenti previsti nel Piano industriale 2019-2023 che il Gruppo Ferrovie dello Stato ha appena presentato a Roma. Un impegno record, un valore mai così alto, che conferma il Gruppo quale primo investitore in Italia, con punte fino a 13 miliardi all'anno (+75% vs i 7,5 miliardi del 2018). Sono i numeri del business plan illustrato dall'ad fi Fs Gianfranco Battisti. Spicca, infatti, il balzo dei ricavi che da 12,1 miliardi del 2018 passano a 12,6 miliardi nel 2019 e 16,9 miliardi nel 2023.

Roma, 10 mag. (AdnKronos) - "Puntiamo ad intercettare 70 milioni di nuovi passeggeri e 20 milioni di turisti".

La crescita stimata all'anno è di 90 milioni di passeggeri in più che comporterà, secondo le stime di Fs, meno 600 milioni di chilogrammi di CO2 e 400mila auto sulle strade. Saranno, dunque, oltre duemila nuovi mezzi: treni, bus, locomotori e carri merci, per avere la flotta piu' giovane d'Europa e migliorare sia gli spostamenti (lavoro, studio, svago e turismo) sia la logistica. Nella previsione di una maggiore concentrazione della popolazione nelle aree metropolitane, una parte consistente di nuovi mezzi sarà dedicata al trasporto locale con 600 nuovi treni regionali, anticipando al 2023 la consegna di 239 convogli, e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni (elettrici/ibridi/a metano).

Focus poi sulla puntualita'. Per raggiungere questo obiettivo il Gruppo investirà 5,3 miliardi di euro con una valorizzazione del patrimonio pari a 1,9 miliardi di euro. Gli interventi, sia per l'infrastruttura sia per il settore trasporto, hanno l'obiettivo di aumentare la puntualita' di cinque punti percentuali nel trasporto regionale e dieci in quelli a mercato.

Cenni ad Alitalia nel Piano presentato?

Molto stringata, infine, la dichiarazione dell'ad sulla vicenda Alitalia: "Siamo ancora nella fase negoziale".

"Nel caso dovessimo portare a buon fine operazione l'assorbiremo nel Piano industriale, ma nei suoi pilastri fondamentali non cambierebbe molto", ha precisato. E sull'eventualita' che le Fs arrivino a detenere una quota superiore al 30%, "non abbiamo ancora costruito l'equity. Ma c'è molto spazio anche per lo sviluppo: "In questi mesi abbiamo lavorato tantissimo con il governo e con il ministro Toninelli allo sblocco di 1600 cantieri tra Anas e Rfi, con altri 4 miliardi di investimenti" assicura Battisti, rinfrancato anche dal plauso del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: Oggi ci presentate un piano molto ambizioso, e che sosteniamo e lo dimostra il fatto che siamo qua non solo io ma anche Tria, il cui sorriso si è rafforzato vedendo questi dati, e Toninelli che è il ministro che anche quotidianamente interloquisce con voi". Anas e' a tutti gli effetti un'azienda del gruppo e cerchiamo di integrare e lavorare insieme.

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