Elezioni europee, Lucia Anita Nucera: "Superiamo gli egoisimi nazionali, serve un cambiamento"

Bruno Cirelli
Mag 11, 2019

Le elezioni del 2019 sono particolarmente importanti: "siete voi, i cittadini europei, che sceglierete quale strada seguirà l'Unione Europea".

I popoli europei si sono liberamente uniti nell'Unione Europea, un'Unione che si basa sui principi di libertà, uguaglianza, solidarietà, democrazia, giustizia e lealtà all'interno e tra i suoi membri.

Servono inoltre misure capaci di garantire che "gli sviluppi tecnologici non lascino indietro nessuno e siano progettati per tutti, così che le persone con disabilità siano in grado di utilizzarle e beneficiarne come gli altri, migliorando la propria vita indipendente e la piena partecipazione a tutti gli aspetti dell'esistenza". E, facendo riferimento alla Brexit, "per la prima volta uno Stato membro intende lasciare l'Unione". "Allora agite. Il mondo vi sta guardando, e anche noi", si legge in una lettera aperta indirizzata ai leader dei Ventisette e firmata da tutte le organizzazioni studentesche pro-clima, che rappresentano oltre 15mila giovani. Gli effetti di cambiamenti climatici, terrorismo, globalizzazione economica e migrazioni non si fermano ai confini nazionali.

L'Europa non avrà futuro senza una maggiore ambizione su clima e biodiversità.

A fare gli onori di casa sarà l'imprenditore agrigentino ed ex presidente per quasi un decennio dell'Akragas calcio, Silvio Alessi, che ha sposato il progetto di Ministro Salvini ed è ritornato in politica dopo l'esperienza alle ultime amministrative ad Agrigento nelle quali era candidato sindaco.

La nostra Europa unita ha bisogno di un voto forte da parte dei popoli, ed è per questo che vi chiediamo di esercitare il vostro diritto a votare.

Classe 1988, vignolese, laureata in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, Nadia Piseddu dichiara: "Ho deciso di scendere in campo per le elezioni Europee perché, avendo avuto la fortuna di studiare, credo che la stessa debba essere restituita mettendo a disposizione le mie competenze per dare voce a tutti quelli che vorrebbero dire qualcosa, cambiare il loro futuro, ma sono costretti al silenzio. È un voto sul nostro comune futuro europeo".

In questa maniera - scrivono insieme a Mattarella i capi di Stato di Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Croazia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia - l'Unione Europea "può affrontare le grandi sfide" che "in questi mesi, più che in passato" si "trova ad affrontare".

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