Rally di UBI Banca dopo la trimestrale

Paterniano Del Favero
Mag 10, 2019

In una giornata ancora incerta per Piazza Affari (Ftse Mib -0,30% a inizio pomeriggio) e per il comparto finanziario, che soffre l'allargamento dello spread Btp-Bund per le tensioni commerciali tra Usa e Cina e il peggioramento delle previsioni sulla crescita italiana, Ubi Banca accelera al rialzo dopo i conti trimestrali, apparsi migliori delle attese.

"La crescita dei finanziamenti concessi alle famiglie e alle imprese abruzzesi nel primo trimestre confermano l'importanza che l'Abruzzo riveste per il nostro istituto " ha dichiarato Roberto Gabrielli, responsabile della macro area Marche Abruzzo di UBI Banca.

Sono in crescita anche le concessioni creditizie in favore delle imprese per un totale di 136 milioni (+3,4%), di cui 60 milioni di nuova finanza per le Pmi.

Il primo trimestre del 2019 si è chiuso con un utile al netto delle componenti non ricorrenti di 124,9 milioni rispetto ai 121 del primo trimestre 2018 e ai 41,8 del quarto trimestre 2018. L'utile netto contabile invece si attesta a 82,2 milioni di euro e sconta per la gran parte i costi legati all'accordo sindacale siglato a marzo 2019 (42,6 milioni netti). UBI Banca, in funzione dei dati delle erogazioni indicati, offre un sostegno decisivo all'economia del Centro Italia, area in cui detiene anche depositi per oltre 6,2 miliardi di euro e raccolta indiretta per 4,4 miliardi di euro.

Il trimestre è caratterizzato dalla crescita del margine d'interesse - conseguenza della strategia di salvaguardia degli spread posta in essere a partire dal secondo semestre 2018 -, dalla tenuta delle commissioni, dall'ulteriore contrazione degli oneri operativi e dal contenimento delle rettifiche su crediti. Sottolineo in particolare sotto questo aspetto il dimezzamento confronto all'anno scorso dei tassi di default, cioè la percentuale di credito che passa a non performing dalla componente in bonis: questa si è più che dimezzata in confronto all'anno scorso e questo è un segno veramente molto molto buono. "Nel trimestre a tali attività si è affiancata anche la programmazione dell'impegno annuale della Banca nel partecipare attivamente con contributi diretti volti a sostenere iniziative di ampio rilievo sociale, in ambito umanitario, culturale ed artistico, organizzate da istituzioni o dalle realtà associative locali".

Quanto alla qualità del credito, gli Npl lordi si sono ridotti nel trimestre del 2,7% a fine 2018 a 9,46 miliardi, mentre sul fronte della solidità patrimoniale il coefficiente Cet1 fully loaded è all'11,47% (11,34% a fine 2018). Ritengo che andremo verso un'ipotesi con tassi che rimangono negativi per tutto il 2019 e che comunque in arco piano non vanno sopra lo zero.

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