Migranti, Mare Jonio entra in acque italiane e chiede un porto

Paterniano Del Favero
Mag 10, 2019

Lo fanno sapere fonti del Viminale che spiegano: "È il motivo per cui la nave è a Lampedusa".

Per tutta risposta, nelle prime ore del mattino due unità della Guardia di Finanza hanno raggiunto la nave per effettuare un controllo di polizia.

L'accusa ipotizzata nei confronti dell'equipaggio è favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Successivamente la procura valuterà la convalida del sequestro. Le motovedette della Finanza che l'hanno raggiunta si sono limitate ad un controllo di polizia e, in attesa di ulteriori disposizioni dal Viminale, non hanno intimato l'alt alla nave che ha reiterato la richiesta di sbarco nel porto più vicino, Lampedusa. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati.

Roma, 10 mag - Ci risiamo, la "nave dei centri sociali" non rispetta gli ordini e sfidando il ministro dell'Interno entra in acque italiane con il suo carico di immigrati irregolari.

Una decisione che il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, non ha apprezzato.

La nave Mare Jonio della Ong Mediterranea Saving Humans nella sera del 9 maggio ha tratto in salvo 30 migranti recuperati al largo delle coste della Libia. "Per loro, i porti restano chiusi". Ordine giudicato pericoloso per la sicurezza delle persone a bordo dal capitano della nave che continuo' verso Lampedusa dove poi la nave fu fatta sbarcare.

Ieri la Ong vicina ai centri sociali aveva fatto sapere di aver chiesto un porto sicuro al Centro di coordinamento dei soccorsi italiano (Mrcc di Roma): "Ci è stati inoltrata una mail del Viminale che chiede di fare riferimento alle 'Autorità libiche', quelle di un paese in guerra dove i diritti umani non esistono".

Questa mattina, intorno alle 7, l'imbarcazione "è entrata acque territoriali italiane 12 miglia a sud di Lampedusa", si legge sempre su Twitter.

Nella tarda mattinata la guardia di finanza ha eseguito un "sequestro d'iniziativa" della nave.

"Le donne incinte sono due".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE