Intesa Sanpaolo, cala l'utile netto al 31 marzo

Paterniano Del Favero
Mag 10, 2019

Nuovo segno meno per le azioni Intesa Sanpaolo.

Forte compressione dei costi che scendono del 14% su trimestre, a riflesso della stagionalità che ha pesato sul fine anno, e del 4,5% rispetto a inizio 2109.

Il conto economico consolidato del primo trimestre registra proventi operativi netti pari a 4,389 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto ai 4,196 miliardi del quarto trimestre 2018 e in diminuzione dell' 8,8% rispetto ai 4,813 miliardi del primo trimestre 2018. "Nel 2019 sono sicuro che daremo un risultato netto molto superiore a quello del 2018", ha detto il manager, anche in virtù della "crescita dei ricavi, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio", come si legge nel comunicato sui conti trimestrali.

Un risultato in linea con l'andamento complessivo del gruppo.

Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre con un utile netto pari a 1,05 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,038 miliardi del quarto trimestre 2018 ma in calo del 16% rispetto agli 1,252 miliardi del primo trimestre 2018. Un anno prima il risultato netto si era attestato a 1,252 miliardi.

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, commentando i risultati del primo trimestre, spiega che "abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro bilancio grazie alla riduzione di 15 miliardi dello stock dei crediti deteriorati lordi negli ultimi 12 mesi; dal picco del 2015 lo stock è stato ridotto di 29 miliardi".

Tornando ai risultati trimestrali, il risultato corrente lordo è pari a 1,792 miliardi di euro, rispetto a 1,370 miliardi del quarto trimestre 2018 ed a 1.969 miliardi del primo trimestre 2018.

Nel trimestre le rettifiche su crediti del gruppo sono state di 369 milioni, in calo di ben il 47,1% rispetto al quarto trimestre 2018 e del 23,6% nei confronti del primo trimestre 2018. Le due parti si starebbero accordando, da un lato, sulla cessione di 4 miliardi di euro di crediti a Prelios a un prezzo pari al 50-55% del valore nominale a fronte di un livello di copertura al 36,2% e, dall'altro, sull'assegnazione di un mandato di gestione a Prelios per i restanti 6 miliardi di euro (si veda altro articolo di BeBeez).

A fine marzo 2019 le attività liquide ammontano a 194 miliardi, con liquidità prontamente disponibile per 99 miliardi.

La raccolta indiretta ammonta a 514 miliardi, in aumento del 3,6% rispetto al 31 dicembre 2018 e in flessione dell'1% rispetto al 31 marzo 2018. Le commissioni nette sono pari a 1,886 miliardi di euro, in diminuzione del 7% rispetto ai 2,029 miliardi del quarto trimestre 2018.

Il private banking di Intesa Sanpaolo include Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking, Intesa Sanpaolo Private Bank (Suisse) Morval e Siref Fiduciaria.

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