Spalletti: "Non siamo riusciti a concretizzare il nostro predominio"

Rufina Vignone
Mag 6, 2019

"Ho messo tre calciatori offensivi, era il massimo che potevo fare". Una per parte: Sandro per i friulani, D'Ambrosio per i milanesi. Sussulto al 22', quando D'Ambrosio riesce a colpire di testa su punizione facendo da torre per Lautaro, che tocca ma non riesce a trovare la porta. Ha disputato partite, come con Atalanta e Roma, nelle quali ha pensato più a conservare che a proporre, con la Juventus ha diminuito colpevolmente l'intensità nel secondo tempo e con l'Udinese si è definitivamente imborghesita, pur andando vicino al gol vittoria, con una partita bolsa e sfilacciata.

Su Keita e Candreva ha concluso "Mi aspetto qualcosa di più da loro, negli ultimi minuti, quando ormai il ritmo della la partita è calato avrebbero potuto dare l'impulso in più per chiuderla". Reazione dei padroni di casa ancora con Mandragora, che prosegue il duello a distanza con Handanovic. Se da un lato c'è Spalletti, che oltre a poter contare su un contratto in essere è stato più volte confermato pubblicamente dall'amministratore delegato Beppe Marotta, quella che porterebbe a Conte è una tentazione che continua a permanere. L'Inter cerca il vantaggio e tiene in mano il pallino del gioco. Poi Icardi, ed è subito caso: l'argentino viene chiaramente colpito da dietro da De Maio in area di rigore, Rocchi lascia correre con il giocatore che gli mostra la caviglia e il colpo subito.

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