Scontrino elettronico obbligatorio dal 1° luglio: le categorie escluse

Paterniano Del Favero
Mag 5, 2019

Dal 1 gennaio 2020 l'obbligo verrà esteso a tutte le partite Iva.

Esenzioni in vista per alcune categorie di commercianti in relazione all'obbligo di scontrino digitale, che entra in vigore il prossimo luglio per chi fattura più di 400mila euro, nel 2020 per tutti gli altri.

La memorizzazione e la trasmissione telematica fa venir meno, oltre all'obbligo della registrazione dei corrispettivi riscossi nel registro di cui all'articolo 24 del D.P.R. 633 (il "registro corrispettivi"), anche quello di rilascio dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale ("certificazione").

In sostituzione di scontrini e ricevute fiscali "classici", al cliente sarà rilasciato un documento commerciale valido anche a fini fiscali, quando integrato con codice fiscale o partita Iva dell'acquirente.

Va da sé che i "vecchi" registratori di cassa andranno progressivamente sostituiti oppure integrati - se questa operazione è tecnicamente possibile - per permettere memorizzazione e trasmissione dei dati giornalieri. Sono previste agevolazioni fiscali per gli operatori, pari al 50% della spesa sostenuta per l'acquisto o l'adattamento degli attuali registratori di cassa, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento per ogni strumento. Non solo: è prevista una sanzione accessoria consistente nella sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività, ovvero dell'esercizio dell'attività medesima, per un periodo da tre giorni ad un mese se nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni.

L'obbligo scatterà, inizialmente, per gli esercenti attività di commercio al minuto il cui fatturato risulti superiore all'importo di 400.000Euro annui alla data del 31 dicembre 2018 e la relativa verifica sarà attuata facendo riferimento al valore emergente dalla Dichiarazione IVA presentata per l'anno 2018 ( Modello IVA 2019).

L'elenco è molto lungo e parte dai tabaccai e da chi vende altri beni commercializzati esclusivamente dai Monopoli. Esclusi anche i benzinai per i "pieni" ai clienti che acquistano al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professione. Esclusi anche i produttori agricoli, i notai, i giornalai, quelli del settore scommesse e new slot ma anche fumisti, ciabattini, ombrellai e arrotini in forma itinerante. Le sarte e ricamatrici senza collaboratori o dipendenti, calzolai e tutti coloro che vendono cartoline e souvenirs, palloncini, giochi per bambini, gelati, dolci e caldarroste, olive "fusaie" non muniti di attrezzature motorizzate. La vendita di panini e bevande agli stadi, alle stazioni, nei cinema e nei teatri. Si parla in sostanza di imbianchini, muratori, elettricisti o idraulici, per fare qualche esempio.

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