Per la prima volta un drone consegna un rene per il trapianto

Bruno Cirelli
Mag 4, 2019

Un metodo tanto innovativo quanto utile per quella che è forse la fase più delicata dell'operazione: il trasporto. Sono molti in tutto il mondo, infatti, i casi in cui gli organi espiantati sono arrivati a destinazione in ritardo, creando ovvi e pesanti disagi a chi attende un trapianto. Anche per questo l'esperimento condotto dall'Università del Maryland potrebbe rivelarsi rivoluzionario. Per questi motivi il team che si è occupato di progettare il drone non ha potuto prendere a modello un comune velivolo da trasporto senza pilota: l'unità impiegata è mossa da un software che - grazie all'aiuto di sensori per temperatura pressione atmosferica e vibrazioni - programma la rotta meno turbolenta possibile per l'organo da trasportare.

Il prezioso carico in volo è naturalmente tenuto sotto stretto controllo, tramite un apparato ad alta tecnologia appositamente progettato per il mantenimento e il monitoraggio di un organo umano vitale e un sistema di aeromobili senza equipaggio costruito su misura.

Nei cielo di Baltimora, negli Stati Uniti, per la prima volta nella storia, un drone ha trasportato un rene a un paziente di 44anni in attesa di trapianto da 8 anni.

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