Pensioni anticipate, Quota 100 ed Opzione donna: spunterà un altro tesoretto?

Paterniano Del Favero
Aprile 24, 2019

Le domande da presentare all'Inps scadono il prossimo 1° maggio e questo è un fattore molto importante da rispettare per far si che non ci siano slittamenti in quanto a decorrenza delle Pensioni. Dentro anche chi svolge l'attività di palombaro e gli addetti alla linea catena, cioè quelli in attività presso aziende per le quali vigono le tariffe Inail per lavoro caratterizzato dalla ripetizione costante delle stesse mansioni.

Da uno studio della Uil è emerso però che a beneficiare della pensione di cittadinanza sono pochi nuclei familiari e nella maggior parte dei casi gli importi relativi alla prestazione sono nettamente inferiori al limite massimo previsto di 780 euro.

Come noto per andare in pensione con Quota 100 e maturare i 38 anni di contributi previsti dalla misura è ammessa ogni tipologia di contribuzione: obbligatoria, volontaria, da riscatto e figurativa. Questo comporta una riduzione dell'assegno, dato il minore numero di anni di contributi versati.

Inoltre, rispetto a Quota 100 non è neppure possibile aggirare questo limite visto che non si tiene conto della contribuzione accreditata in altre gestioni previdenziali per raggiungere i 35 anni di contribuzione effettiva al netto dei periodi di malattia e disoccupazione. Sono previste delle finestre trimestrali per il settore privato e semestrali per quello pubblico.

Per Paolo Ronchini, amministratore del gruppo "Lavoro e pensioni: Problemi e soluzioni", le risorse stanziate per la riforma delle pensioni giallo-verde, ma non utilizzate, non possono definirsi un tesoretto "considerato che hanno fatto deficit per fare un provvedimento iniquo e inadeguato".

Il DL 4/2019, entrato in vigore il 29 gennaio 2019, ha apportato delle novità per ciò che concerne la pensione di cittadinanza, cercando di riconoscere più diritti ai disabili gravi, inizialmente esclusi dalla possibilità di richiedere la suddetta misura.

La quota da centrare prevede, come già detto in precedenza, l'utilizzo delle frazioni di anno.

Se non ha intenzione di continuare a lavorare dopo la pensione la scelta più saggia, a mio avviso, è la quota 100 che le permetterebbe di avere fin da subito la pensione su 13 mensilità e nell'importo spettante (se superiore ai 1500 euro).

L'Ape sociale era una soluzione comoda per chi, in mancanza dei requisiti di accesso alla quota 100, avesse voluto accedere alla pensione anticipata, ma con 40 anni di contributi io non mi porrei neanche il dubbio di quale delle due misure scegliere. La quota per il lavoro notturno è differente in base alle ore di lavoro notturno che vengono svolte durante l'anno solare lavorativo. Allo scendere delle giornate in cui si svolge lavoro notturno, sale la quota da centrare. "Altro che abolizione della Legge Fornero", ha dichiarato.

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