Chelsea, Higuain: "Non esco di casa per paura delle critiche"

Rufina Vignone
Aprile 23, 2019

L'ex Napoli, Milan e Juventus, approdato in Premier League lo scorso gennaio per volere del tecnico Maurizio Sarri, non è mai riuscito a rendersi determinante: situazione che ha complicato i rapporti con la tifoseria del noto club inglese, che inizialmente aveva invece accolto il Pipita in modo molto caloroso. Ci sono persone che fanno cose brutte e girano senza vergogna. "Noi facciamo solo uno sport e non possiamo uscire?"

La gente pensa sempre al fatto che guadagniamo tanto, ma gli affetti non si possono comprare. Ho festeggiato tanti compleanni e feste di Natale con persone diverse. Per vedere mia madre, lei deve fare un volo di 15 ore... Certo, posso pagarle il biglietto, ma non è che ce l'ho qui vicino, a 10 minuti. E questo la gente non lo vede. Cosa vede? Se segni oppure no, perchè ci pagano per questo. Mi sono sempre pentito di essermi rifugiato in casa e di non essere uscito per strada solo per paura di quello che avrebbero potuto dirmi. Non mi tocca più. Ma anche l'avventura con la maglia dei "Blues" si sta rivelando deficitaria e il diritto di riscatto da parte della società di Roman Abramovič è improbabile. Ma mi ritengo fortunato: ho giocato nei campionati più importanti, partecipato ai Mondiali.

CHIUSURA DISTESA- Poi una chiusura col sorriso: "Non immaginavo nemmeno il 10% di quello che ho ottenuto, perché dovrei preoccuparmi di cosa dicono gli altri?". Napoli? Non sono pentito, né mai lo sono stato, di avere lasciato il Napoli. È bello questo, oltre ai titoli. Se vinci 2 milioni di trofei e non puoi entrare in nessuna società allora c'è qualcosa che non va. Ma in generale nel calcio è davvero difficile trovare persone che ti apprezzano per quello che sei veramente.

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