Amazon chiude il sito in Cina, perde lo scontro con Alibaba

Paterniano Del Favero
Aprile 22, 2019

Amazon ha finalmente abbandonato la lotta con giganti cinesi dello shopping online per conquistare il mercato interno.

"Stiamo notificando ai nostri venditori che non opereremo più sulla piattaforma Amazon.cn e che non forniremo più i relativi servizi dal 18 luglio" ha dichiarato la multinazionale in un comunicato in cui annuncia la chiusura dello store cinese di Amazon che consente ai consumatori locali di acquistare dei prodotti da venditori locali.

I rivenditori terzi che si sono affidati alla piattaforma per piazzare la loro merce potranno continuare a vendere i loro prodotti al di fuori dei confini nazionali servendosi di Amazon Global Selling. Nel Paese Orientale Alibaba rappresenta uno scoglio praticamente insuperabile ed è proprio l'azienda di Jack Ma la principale causa dell'insuccesso di Jeff Bezos (fondatore di Amazon). Ha lanciato il suo programma di adesione Prime in Cina nel 2016 con la speranza di attirare i clienti con promesse di beni occidentali di alta qualità e vantaggi come le consegne internazionali gratuite.

Con le dovute differenze, il passo indietro di Amazon, sottolineano diversi osservatori, è solo l'ultimo in ordine di tempo per i colossi tecnologici americani, che tra paletti normativi, obblighi di condividere informazioni e installare server in loco e censura governativa, sono spesso impossibilitati a lavorare nel Paese. Il colpo, tuttavia, si fa sentire, perché evidenzia le difficoltà riscontrate nel competere con Tmall di Alibaba e JD.com, che in due controllano l'81,9% del mercato cinese.

"Negli ultimi anni, abbiamo trasformato la nostra attività di vendita al dettaglio online in Cina per enfatizzare sempre più le vendite transfrontaliere, e in cambio abbiamo riscontrato una risposta molto forte da parte dei clienti cinesi", ha affermato il portavoce di Amazon. Infine, la vendita dei lettori digitali Kindle proseguirà in Cina insieme ai contenuti, così come continuerà l'offerta di cloud computing via Amazon Web Services.

La ritirata di Amazon, però, potrebbe essere in parte strategica, dato che la riduzione dell'investimento in Cina potrebbe consentire all'azienda di espandersi in un mercato dove la probabilità di diventare leader nel settore è maggiore, ossia l'India, come riferito da Bloomberg.

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