Quagliarella: "Conte? Un martello, se hai appetito con lui sbraneresti il mondo"

Rufina Vignone
Aprile 21, 2019

Fabio Quagliarella un tempo fu vicino alla Lazio. Effetto Conte, come ti ho raccontato. Nel 2013 c'era un giro importante di attaccanti: io alla Roma, Gilardino alla Juve e Borriello al Genoa, poi però su di me si inserì anche la Lazio, e io stavo per cedere. All'ultimo si inserisce la Lazio, Tare mi tempesta ogni dieci minuti. Stanno parlando, barcollo un po', ma poi squilla il cellulare. "Mi chiama Antonio Conte e mi dice che non darà mai il placet [.] li gelo con un 'resto alla Juve, chiudiamola così'". Il famoso trapano. 'Mister, se non lo dà io resto alla Juve'.

Cosa?"Che sofferenza atroce, allargata a chi mi vuole davvero bene". E' un taglio, lo vedo anche se non si vede, resta e soltanto chi vive certe cose può immaginare.

Quaglia, che è andato a segno per 11 giornate consecutive, eguagliando Batistuta, ha segnato in tutti gli stadi di questa Serie A, ma all'appello manca proprio lo stadio Renato Dall'Ara di Bologna, che ospiterà la sfida di domani pomeriggio tra Bologna e Sampdoria. Qui a Genova sto da Dio ma mi piacerebbe un'esperienza in MLS. Per fortuna la mia gente ha capito che non volessi lucrare sulla pelle del club che amo di più. Me lo faccio bastare. "Gestirò nel mio intimo". A rivelare il derby di mercato per accaparrarsi l'allora bomber della Juventus è stato lo stesso attaccante napoletano, in un'intervista al Corriere dello Sport.

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