Borsa:Milano chiude in calo,scivola Juve

Paterniano Del Favero
Aprile 21, 2019

Poco mosso lo S&P-500, che segna a Wall Street un -0,19%. L'Oro continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,02%.

Invariato lo spread, che si posiziona a +254 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 2,62%.

In una giornata di prudente rialzo per gli indici della Borsa di Milano (Ftse Mib + 0,12% a 21.918 punti e All Share +0,11% a 23.981) si segnata il debutto sfortunato di Nexi, società dei pagamenti digitali che ha perso il 6,22%.

Le Borse cinesi chiudono la seduta in calo, malgrado le nuove indiscrezioni sulla soluzione del contenzioso commerciale Usa-Cina che potrebbe essere raggiunta entro la fine di maggio: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,40%, a 3.250,20 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,59%, a quota 1.762,30. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,43%), come il FTSE Italia Star (-0,9%). I titoli del gruppo fanno però eccezione fra quelli legati in vario modo all'energia, che vedono il calo di Enel (-1,86%), Terna (-1,74%) ed Eni (-1,56%) nonostante il lieve aumento dei prezzi internazionali del petrolio durante le contrattazioni a Piazza Affari. Stabili le restanti 25 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti media (+1,68%), costruzioni (+1,36%) e tecnologia (+0,70%). Giù anche Telecom Italia (-1,53%) e Amplifon (-2,16%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Poste Italiane (+5,71%), Prysmian (+4,09%), UBI Banca (+3,67%) e BPER (+2,65%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Datalogic, che ha archiviato la seduta a -2,56%.

Invece brilla Tenaris (+3,38%) grazie alla Corte di Appello di Buenos Aires, che ha annullato il rinvio a giudizio del presidente Paolo Rocca per presunte tangenti in Argentina. Crolla Tinexta, con una flessione del 2,45%.

Sensibili perdite per Gima TT, in calo del 2,20%.

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