Inflazione a Marzo +1% su base annua dai dati dell’Istat

Paterniano Del Favero
Aprile 20, 2019

L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,6%), dei Tabacchi e dei Servizi relativi ai trasporti (+1,3% per entrambi), solo in parte bilanciata dal calo dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (-1,6%).

Rispetto ad un anno fa, il dato tendenziale acquisito è del +1% (come a febbraio), confermando la stima preliminare. A rendere noti i valori per il terzo mese dell'anno è l'istituto Nazionale di Statistica che ha spiegato anche l'origine della stabilità dell'inflazione.

L'inflazione dell'Eurozona rilevata con riferimento al mese di marzo 2019 ha confermato tutte le attese del mercato.

L'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rimane stabile a +0,4%, mentre quella calcolata al netto dei soli beni energetici decresce da +0,7% a +0,6%.

Se Bari si piazza al primo posto per la corsa dei prezzi a marzo, la città più cara si conferma Bolzano: secondo i calcoli dell'Unione nazionale consumatori, con un'inflazione all'1,6%, una famiglia tipo deve mettere in conto un esborso aggiuntivo pari a 532 euro su base annua. In particolar modo quelli dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano dall'1,6% all'1,1%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rimangono stabili all'1,5%, registrando in entrambi i casi un'inflazione più evidente di quella complessiva. Un dato sottolineato dalla crescita zero per il 2019 dell'inflazione di fondo.

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