Giulia Bongiorno di defila dalla candidatura a sindaca di Roma

Paterniano Del Favero
Aprile 20, 2019

La dichiarazione dei redditi più sostanziosa nel governo è invece quella del ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno con un imponibile di 2 milioni e 833 mila euro a cui va aggiunta la proprietà di quattro fabbricati a Roma, uno a Palermo e uno a Cefalù.

La dichiarazione dei redditi più scarna del governo è quella presentata dalla ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha nel 2018 un reddito di poco più di 42mila euro.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al secondo posto della classifica di governo, condivide con Di Maio la passione per le auto d'epoca: il primo ha dichiarato una Jaguar del 1996, il secondo una Mini Cooper del 1993. Antonio Angelucci, deputato di Forza Italia e patron delle cliniche nel centro Italia ha dichiarato nel 2018 un reddito di 6.230.325, confermandosi il "paperone" tra gli eletti e più che raddoppiando tra l'altro le entrate rispetto all'anno precedente quando aveva dichiarato un reddito di 2.726.959.

Differenza notevole di imponibile tra i presidenti dei due rami del Parlamento: se infatti quello della Camera, Roberto Fico, guadagna 98.471, Elisabetta Alberti Casellati più del quadruplo: 414.206 euro.

Per DiMaio reddito stabile da due anni Di Maio nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.471 euro, identico a quelli dichiarati nei due anni precedenti. Salvini è titolare di 3.500 azioni di A2A, 250 di Acea, 392 di Enel e 3.094 di Bg Selection, società lussemburghese di investimento a capitale variabile di diritto.

Il 2017 per l'ex segretario del Pd Matteo Renzi è stato un "anno sabbatico", senza incarichi: ha dato le dimissioni da presidente del Consiglio nel dicembre 2016 ed è stato eletto nel marzo 2018.

Sul sito parlamento.it sono stati resi noti redditi di deputati, senatori, membri del governo, dirigenti di partito, secondo quanto stabilito dalla legge sulla trasparenza numero 13 del 21 febbraio 2014. Il leader della Lega ha anche paventato la candidatura di un suo candidato nella prossima corsa alla poltrona del Campidoglio, cosa che - seguendo i trend elettorali del momento sembra non essere un'ipotesi peregrina -, ma il nome non sarà quello di Giulia Bongiorno.

A chiudere il podio è il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli con un reddito di 211.845 euro. E ancora il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi (poco meno di 170.000), il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ne denuncia 159mila.

Per il capo politico del M5S Luigi Di Maio, parlamentare nella scorsa Legislatura, l'asticella del reddito imponibile si ferma a quota 98.471. La ministra della Salute Giulia Grillo ha dichiarato 125mila euro, l'ex Paolo Savona 115mila più 50mila azioni del fondo Euklid, Lorenzo Fontana i 102mila euro da eurodeputato.

Sono poi 95.853 gli euro dichiarati dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi, 95.852 quelli della ministra per gli Affari Regionali Erika Stefani, 95.371 quelli dichiarati dal ministro dell' Ambiente Sergio Costa.

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