Roma, Ranieri in conferenza: ?Vincere con l?Inter ci darebbe grande spinta

Rufina Vignone
Aprile 19, 2019

Noi dobbiamo essere sempre giudiziosi, ma mi piace una squadra che va all'attacco, mi piace dare emozione al tifoso.

Che effetto le fa tornare a San Siro da allenatore della Roma?

L'Inter. "Già mi fa effetto essere l'allenatore della Roma, poi essere a San Siro o in un altro stadio non cambierebbe nulla. Certo, giocare contro l'Inter, che è vicina alla Champions League, per noi rappresenta una bella sfida".

La guarigione della squadra. "Se ci fosse una battuta d'arresto non cambierebbe il nostro umore".

Sulla formazione Ranieri non si sbilancia: "Decido sempre la sera prima della partita. Pellegrini ha un passo più rapido di Nzonzi, Steven è un punto di riferimento che fa giocare la palla con uno/due tocchi". "Non valuto mai il lavoro dei colleghi, li stimo tutti, facciamo un lavoro bello e difficile. I fattori di successo o insuccesso sono figli di piccoli particolari". Spalletti conosce benissimo Roma e sta conoscendo Milano. Ogni piazza ha le proprie peculiarità e dipende tanto anche dal momento storico. Sul suo breve passato nerazzurro: "Io ho avuto pochi mesi per conoscere Milano, ho avuto la sfortuna di perdere due giocatori importanti come Thiago Motta ed uno di giovani speranze come Coutinho. All'inizio era andata bene, ma quando Motta è andato al PSG, la squadra non aveva più quel punto di riferimento". Per questo sono partito con due punte. "Dzeko-Schick ancora insieme? Farò le valutazioni contro una squadra in salute, che corre e lotta, pensando ai 90 minuti".

Zaniolo giocherà più accentrato? Il suo miglior ruolo è da mezzala a tutto campo, non dietro la punta. "La sua conformazione fisica e mentale in questo momento è mezzala a tutto campo". Mi brillano gli occhi per la Roma ma anche per il Cagliari. Mi sento un professionista che alcune volte ha avuto delle possibilità di lavorare in determinati contesti, più o meno semplici in base ai momenti storici di ogni contesto in cui ho allenato.

Le due vittorie consecutive. "Questo mese e mezzo ci ha portato a una conoscenza migliore". Io sono un allenatore pratico, vedo cosa ho, che cosa possono fare al meglio i miei calciatori e non li voglio portare a rischiare. Le vittorie ci hanno dato convinzione, la partita a San Siro sarà importante in caso di vittoria. La Roma può offrire un progetto convincente all'allenatore del prossimo anno? "Penso a fare il mio per quest'anno, ma dipende da quello che vuole fare il Presidente e da che cosa faremo alla fine dell'anno". Ho visto tutti i ragazzi bene, vogliosi.

Roma più sicura della sua costruzione di gioco, o dovrà ancora essere giudiziosa? Sapevo i problemi della squadra, che De Rossi non avrebbe potuto tenere tutta la partita e che se avessi messo subito Pellegrini poi, quando lo avrei dovuto spostare al posto di De Rossi, poteva essere stanco anche lui. Ditemi quante squadre iniziano da dietro e arrivano a fare gol.

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