Ricerca: cervello 'riattivato' 4 ore dopo la morte, studio su maiali

Barsaba Taglieri
Aprile 19, 2019

Varie ore dopo la morte di alcuni maiali, un gruppo di ricercatori è stato in grado di ripristinare nuovamente le funzioni delle cellule e la circolazione del sangue nel cervello degli animali.

I risultati di un esperimento effettuato sui cervelli di alcuni maiali ha offerto risultati piuttosto importanti: ore dopo la morte dei suini la circolazione sanguigna e le funzioni del cervello sono stati ripristinati, nonostante non sia stata riscontrata attività elettrica associata al cervello.

"Il cervello intatto di un grande mammifero - spiega l'autore senior della ricerca, Nenad Sestan - conserva dunque la capacità, precedentemente sottovalutata, di riattivare la circolazione e alcune attività molecolari e cellulari, a diverse ore di distanza dall'arresto circolatorio".

E' almeno dall'inizio del secolo scorso che la scienza cerca, con esperimenti più o meno discutibili, di riportare in vita un cervello successivamente all'interruzione dell'attività cardiaca.

I cervelli stati immersi nel BrainEx, che in sei ore ha ripristinato l'irrorazione in tutti i vasi sanguigni e hanno mostrato sia la riduzione della morte cellulare che il ripristino di alcune funzioni cellulari, compresa la formazione di connessioni tra i neuroni (sinapsi). Tale dispositivo, come descritto dall'Ansa, si basa su un sistema che, a temperatura ambiente, pompa nelle principali arterie del cervello una soluzione chiamata BEx perfusato, un sostituto del sangue basato su un mix di sostanze protettive e stabilizzanti.

Uno esperimento destinato a fare scalpore quello realizzato dall'Università americana di Yale sul cervello di alcuni maiali. Al progetto ha collaborato tuttavia anche l'italiana Francesca Talpo, che lavora fra Yale e l'Università di Pavia.

Ora, dicono gli studiosi, dal momento che l'esperimento è durato "solo" 6 ore, sono necessarie ulteriori ricerche per sapere se BrainEx può preservare il cervello più a lungo di questo tempo. Ad una stretta ed approfondita osservazione, diverse funzioni cellulari basilari ed elementari hanno ricominciato con grossa sorpresa dei ricercatori a rimettersi in moto. / Una ricerca unica nel suo genere potrebbe dare nuova speranza a coloro che sono stati colpiti da ictus o da altri danni al cervello.

Inoltre potrebbe essere utile anche per creare nuovi percorsi di sviluppo per terapie legate al contrasto alle lesioni cerebrali, all'Alzheimer e ad altre condizioni neurodegenerative.

Il cervello di maiale morto è stato isolato e trattato con una particolare soluzione chimica che ha caratteristiche simili al sangue.

In un commento su "Nature", i bioeticisti Stuart Youngner e Insoo Hyun della Case Western Medicine della Case Western Reserve a Cleveland hanno dichiarato che se questo lavoro porta a metodi migliori per resuscitare il cervello nelle persone, potrebbe complicare le decisioni su quando rimuovere gli organi per il trapianto.

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