Irlanda del Nord, giornalista uccisa durante scontri a Londonderry: "Atto terroristico"

Bruno Cirelli
Aprile 19, 2019

Una giornalista di 29 anni - Lyra McKee - è morta in seguito ad alcuni scontri a Derry.

L'uccisione è stata rapidamente condannata da tutti i lati dello scacchiere politico e fa temere nuove violenze mentre la tensione è alta sulla Brexit, per la quale il tema della frontiera irlandese gioca un ruolo importante. Secondo le prime informazioni, la reporter - che si trovava sul posto per seguire i disordini - sarebbe stata colpita da colpi d'arma da fuoco. Le immagini apparse sui social di giovedì notte mostrano un'auto e un furgone in fiamme e persone incappucciate che lanciano bombe carta e pietre contro la polizia.

Michelle O'Neill, vicepresidente di Sinn Féin che è un partito di sinistra dell'Irlanda del nord, si è detta "scioccata dalle tragiche notizie" che arrivavano da Londonderry e ha condannato gli scontri e l'omicidio della giornalista. La polizia ha aperto un'inchiesta e tratta l'episodio come un attentato terroristico. Ho chiamato un'ambulanza, ma la polizia l'ha caricata e l'ha portata all'ospedale dove è morta, a soli 29 anni. "Ero in piedi accanto a questa giovane donna quando è caduta accanto a una Land Rover della polizia stasera". Secondo alcuni testimoni sentiti dalla Bbc, gli scontri sarebbero iniziati poco dopo una perquisizione compiuta dalla polizia nelle case di Mulroy Park e Galliagh.

Secondo la Polizia il gruppo che si rifà alle ideologie dei terroristi dell'IRA è ritenuto responsabile del riacutizzarsi della violenza negli ultimi mesi.

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