Denver, minaccia le scuole con una seconda Columbine: trovata morta 18enne

Bruno Cirelli
Aprile 19, 2019

Il suo nome è tragicamente conosciuto per la strage avvenuta 20 anni fa, nella quale furono uccisi 12 ragazzi, un insegnate e furono ferite ben 24 persone. L'Fbi sta indagando. "Stiamo indagando quelle che sembra essere una minaccia credibile che riguarda le scuole".

Per questo motivo le autorità hanno disposto il lockdown alla Columbine High School e ad altri istituti nei pressi di Denver. L'evento fu causato da due giovani studenti, Eric Harris e Dylan Klebod i quali si introdussero nella scuola con una serie di armi, causando la strage. La polizia ha identificato la sospettata come Sol Pais, un 18enne che si sarebbe diretta in Colorado da Miami proprio in occasione dell'anniversario della strage prima di minacciare le scuole di un altro massacro. La polizia sta cercando una donna "armata e pericolosa". La giovane era ricercata dalle autorità perché la sua ossessione per il massacro della Columbine, di cui a breve ricorrerà il 20esimo anniversario, avrebbe rappresentato un grave pericolo per l'incolumità degli studenti del Colorado.

Dopo un lockdown (isolamento) iniziale, le venti scuole sono state poste in lockout, una misura di sicurezza più leggera che prevede la continuazione delle attività scolastiche e post-scolastiche, anche se con il divieto di entrata e uscita dalla scuola. Pais sarebbe "ossessionata" dal massacro del 20 aprile 1999. Lo scorso dicembre una chiamata anonima su una presunta bomba alla Columbine High School aveva fatto scattare il panico. Le lezioni terminano all'ora normale e gli studenti sono mandati come di consuetudine a casa. Alla luce di questi precedenti, le autorità hanno risposto immediatamente e con fermezza alla minaccia credibile odierna, di cui per ora non sono trapelati dettagli.

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