Alla fine anche il M5S ha attaccato Marcello Foa

Bruno Cirelli
Aprile 19, 2019

Ad innervosire la commissione è stata l'analisi portata da Marcello Foa secondo la quale nei telegiornali alla maggioranza attuale viene dato meno tempo televisivo rispetto al governo Renzi. "Con estrema serenità di giudizio nei confronti di una persona che ho sostenuto, dico al presidente Foa che sicuramente non avevamo calcolato che il suo ruolo fosse così interpretabile. Lo invito a rileggersi il contratto e capire il peso specifico del ruolo che riveste". "Che, per chiarire, non è l'amministratore delegato ombra". Il Presidente sarebbe infatti finito nel mirino dei 5Stelle.

Sulla stessa lunghezza d'onda un altro giornalista - anche lui senatore M5S - Primo Di Nicola convinto che Foa non può essere presidente di Raicom.

E' un continuo botta e risposta quello tra Marcello Foa e il Movimento Cinque Stelle che ha fatto pressione al presidente Rai durante la commissione di Vigilanza Rai sul conflitto d'interesse che la sua figura starebbe ricoprendo con l'incarico di presidente di Rai Com.

Si rischia di configurare un fastidioso conflitto operativo e di interessi. "A decidere queste assegnazioni sarà anche il presidente di Rai Spa, a riceverle sarà il presidente di RaiCom, in questo caso la medesima persona". "La mia azione fino a oggi si è svolta in autonomia - assicura -, nella stesura del piano industriale non è entrato nessuno".

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