Reddito cittadinanza, carta pronta al 25 aprile per 480 mila cittadini

Paterniano Del Favero
Aprile 17, 2019

Il commissario e presidente designato dell'Inps Pasquale Tridico, ex consigliere economico del leader M5S, vicepremier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, fa un primo bilancio del reddito di cittadinanza. Tempi rispettati, dunque, da parte dell'istituto di previdenza.

"Al 12 aprile sono state elaborate circa 640 mila domande, tutte lavorate nella direzione centrale: una grande performance" ha detto il presidente dell'Inps Tridico al Corriere. Che è riuscito, anzi, ad anticipare le prime risposte (inizialmente previste per fine aprile) e a comunicarle a Poste italiane già entro la metà del mese. Il tasso di accoglimento è del 75%.

Nei mesi che hanno preceduto il debutto del reddito di cittadinanza, il 6 marzo, si è arrivati a parlare di una platea di potenziali beneficiari di circa 5 milioni di persone: in questa prima fase solo meno del 10% di quella cifra avrebbe accesso al sostegno. "Quindi sono già 480mila le carte del Rdc che verranno caricate tra il 20 e il 25 aprile e distribuite alle Poste, alle quali si sommeranno le altre carte che risulteranno dalle quasi 200 mila domande che esamineremo in questi giorni".

Gli assegni che saranno erogati avranno un importo compreso, in base ai casi, fra i 520 e i 1.380 euro mensili. Al momento, infatti, la media si attesta a 520 euro a famiglia, con un massimo di 1.380 euro al mese.

Come anticipato a partire dalla giornata di oggi - martedì 16 aprile - l'Inps comincerà ad inviare gli esiti agli interessati; ricordate però che non è l'Istituto a pagare il contributo bensì Poste Italiane, quindi d'ora in avanti le tempistiche per l'accredito di reddito e pensione di cittadinanza dipendono esclusivamente dall'operato degli uffici postali. Se le informazioni sono nelle banche dati dell'Inps o in archivi collegati, il controllo è preventivo e a tappeto. "Se si evidenzieranno situazioni che comportano la decadenza, la prestazione verrà revocata e, in caso di dichiarazioni mendaci, verrà notificato un indebito, oltre alle sanzioni, anche penali, previste dalla legge".

Sostenere le famiglie in difficoltà puntando all'inclusione sociale ed al reinserimento lavorativo: questo l'obiettivo del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza.

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