Libia, il presidente Fayez al-Sarraj avverte: "800mila migranti pronti a invadere l’Italia"

Bruno Cirelli
Aprile 16, 2019

Lo dice il presidente del Consiglio Presidenziale e primo ministro del Governo di Accordo Nazionale della Libia, Fayez al-Sarraj, in un'intervista a La Repubblica che il quotidiano anticipa oggi sul suo sito web e pubblicherà integralmente domani. "Non ci sono solo gli 800 mila migranti potenzialmente pronti a partire, ci sarebbero i libici in fuga da questa guerra", avverte Sarraj ponendo sul tavolo il tema dei migranti pronti a partire a causa del conflitto in corso in Libia da inizio mese che ha già causato la morte di quasi 150 persone. Ma siamo di fronte a una guerra di aggressione che potrà diffondere il suo cancro in tutto il Mediterraneo.

Durante la guerra civile del 2011 il leader libico Muammar Gheddafi è stato ucciso dagli insorti: la deposizione del leader libico ha portato devastazioni nel Paese sia politicamente che economicamente. E in questo enorme numero di migranti ci sono anche criminali e soprattutto jihadisti legati a Isis. Noi siamo una popolazione pacifica. Le nostre forze armate e la nostra popolazione si sta difendendo. "I nostri combattenti stanno operando sul campo. Noi difenderemo le nostre città, la guerra è ancora aperta e i combattimenti continuano", ha dichiarato Sarraj nell'intervista.

L'intento degli incontri che si terranno oggi a Palazzo Chigi, ai quali parteciperà anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, è favorire il dialogo tra le fazioni provando a dare un argine al caos che va avanti da anni e che si è ispessito nelle ultime settimane, quando il generale Khalifa Haftar - appoggiato dall'Arabia saudita e guardato con favore dalla Francia e che oggi è volato in Egitto a incassare l'appoggio del "Faraone" - ha lanciato un'offensiva massiccia contro il governo di al-Sarraj (riconosciuto dall'Onu), nella speranza di conquistare Tripoli. Dall'altra parte stanno attaccando le strutture civili, le strade, le scuole, le case, l'aeroporto e le strutture mediche: ambulanze e ospedali. "Domenica in realtà avrebbe dovuto iniziare la conferenza nazionale libica e invece l'azione di Haftar ha bloccato l'incontro".

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