La MotoGp ricorda Nicky Hayden, ritirato il numero del pilota scomparso

Rufina Vignone
Aprile 15, 2019

"Prima di tutto vorrei ringraziare tutti per essere qui, tutti quelli che si sono presentati per festeggiare questa speciale occasione". Come era americano Nicky in ogni singola sfumatura del suo carattere, sempre gentile e amatissimo da tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incrociare la sua strada in giro per i Paddock del mondiale.

È stato poi Tommy Hayden, il fratello maggiore del Kentucky Kid, a parlare: "Nicky amava la MotoGP, adorava le piste e ha lasciato una forte impronta in questo campionato, così come nei fan. È qualcosa di cui, come famiglia, siamo più orgogliosi". A mezzogiorno, ora locale, si è svolta la cerimonia formale del ritiro, alla presenza della famiglia di Hayden, della sua fidanzata, degli amici, degli ex rivali e compagni di squadra che hanno tutti insieme celebrato la vita e la carriera dell'indimenticato campione del mondo di motociclismo, scomparso due anni fa a seguito di un terribile incidente in bicicletta.

"Il numero 69 è un numero speciale nella nostra famiglia - ha proseguito Tommy". Il 69 è un numero speciale per la nostra famiglia, lo ha usato nostro padre Earl e altri parenti prima di lui. Mia sorella ci ha corso quando era più giovane, poi mio fratello Roger ed anche io abbiamo sempre gareggiato con il numero 69 durante la nostra infanzia e crescendo nelle corse. "Quindi, ancora una volta vorrei solo ringraziare tutti per essere qui, per il vostro supporto e per aiutarci a mantenere vivo il lascito di Nicky".

"È un grande piacere avere la famiglia di Nicky qui, dal momento che lo abbiamo perso abbiamo pensato che fosse qualcosa che dobbiamo fare - ha detto il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta". Ne abbiamo parlato, abbiamo parlato con la FIM, e per noi avere l'onore di ritirare il numero 69 è qualcosa di molto importante e sono molto orgoglioso di farlo oggi.

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