Piazza Affari chiude in rialzo (+0,8%) con banche e spread giù

Paterniano Del Favero
Aprile 14, 2019

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +249 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,50%.

L'Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,50%.

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,2 miliardi di euro, con un incremento di ben 438,1 milioni di euro, pari al 24,86% rispetto ai precedenti 1,76 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,8 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,78 miliardi di azioni.

Il Dax di Francoforte avanza infatti dello 0,54% a 11.99,93 punti, il Ftse100 di Londra dello 0,26% a 7.437,06 punti, il Cac40 di Parigi dello 0,31% a 5.502,70 punti e l'Ibex di Madrid dello 0,24% a 9.468,50 punti.

Giornata di guadagni per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB, che mostra una plusvalenza dello 0,80%; sulla stessa linea, performance positiva per il FTSE Italia All-Share, che termina la giornata in aumento dello 0,75% rispetto alla chiusura di ieri. In frazionale progresso il FTSE Italia Mid Cap (+0,32%), come il FTSE Italia Star (0,3%). Stabili i restanti 18 titoli.

(Teleborsa) - Il settore bancario, debole sul listino milanese, traghetta in basso le contrattazioni di Piazza Affari in questo mercoledì alla finestra in attesa di risposte da parte della Bce e dal minute del Focm, il principale strumento di politica monetaria della Fed.

In evidenza Juventus, che mostra un forte incremento del 3,60%.

Vendite su Telecom Italia, che registra un ribasso dell'1,40%.

Mentre il rosso peggiore è quello segnato da Hera, che cede l'1,61% a 3,18 euro.

Soffre Maire Tecnimont, che evidenzia una perdita dell'1,10%. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su IREN, che ha archiviato la seduta a -2,39%.

Sotto pressione Italgas, che accusa un calo dell'1,18%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Credito Valtellinese (+2,97%), Tinexta (+2,75%), Brembo (+2,21%) e Datalogic (+1,63%).

Scivola CIR, con un netto svantaggio dell'1,90%.

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