Le agevolazioni Trenitalia per la mostra "Caravaggio Napoli"

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 14, 2019

Dei diciotto mesi trascorsi da Caravaggio a Napoli si contano dieci dipinti divisi in due periodi, tra l'autunno del 1606 e il 1607 e tra l'autunno del 1609 e il 1610.

Alilauro Volaviamare, azienda leader nel settore dei collegamenti marittimi, contribuisce alla promozione della mostra "Caravaggio Napoli", l'evento del Museo e Real Bosco di Capodimonte e del Pio Monte della Misericordia, con la produzione e organizzazione della casa editrice Electa, per approfondire il periodo napoletano di Caravaggio e l'eredità lasciata nella città partenopea.

La mostra, finanziata dalla Regione Campania, comprende sei opere di Caravaggio provenienti da istituzioni italiane e internazionali e 22 quadri di artisti napoletani influenzati dalla sua opera. I due lo accolsero in città, offrendogli probabilmente anche gli strumenti del mestiere - come dimostra il riuso di una tavola in precedenza dipinta da un artista fiammingo - ed entrarono in possesso di opere del pittore che portarono ad Amsterdam, esportando così in Europa, al loro rientro in patria, il naturalismo caravaggesco. La navetta predisposta impiegherà non meno di mezz'ora per coprire il percorso che ha il compito di "completare" la mostra. Esposte inoltre a confronto con la Salomè di Caravaggio custodita a Londra (National Gallery) e quella di Madrid (Palacio Real), alcune grandi interpretazioni di Battistello Caracciolo (Museo de Bellas Artes, Siviglia), e di Massimo Stanzione per la prima volta a Napoli. "Caravaggio è lo zoccolo della scuola barocca napoletana quasi fino alla fine del '700".

La mostra, che si snoda tra il museo di Capodimonte e il Pio Monte della Misericordia, nei mesi scorsi è stata protagonista di una polemica per il mancato trasferimento dell'opera caravaggesca "Le sette opere di misericordia", dal Pio Monte al Museo. "Devo dire - dice il Direttore Sylvain Bellenger - che proprio per questo doppio allestimento, ho percepito il supporto e l'entusiasmo di Napoli". "Perciò abbiamo deciso che su questo dovevamo martellare".

All'interno di Caravaggio Napoli il visitatore viene immerso nell'arte del Merisi attraverso la ricreazione di un'atmosfera cupa, con poche luci ma tali da far vivere a pieno titolo un'esperienza "caravaggesca". Chiude il percorso, l'ultimo dipinto realizzato dal Merisi in città, il Martirio di Sant'Orsola, oggi a Napoli nelle Gallerie d'Italia a Palazzo Zevallos Stigliano, affiancato da un'interpretazione di Giovanni Bernardino Azzolino, autore di numerose repliche della tela caravaggesca di cui si espone a Capodimonte una delle più naturalistiche dalla Pinacoteca Nazionale di Siena.

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