L’Ue trova l’accordo: la Brexit avverrà il 31 Ottobre

Bruno Cirelli
Aprile 14, 2019

Gli argomenti portati al tavolo da May, che ai suoi omologhi ha detto di "voler uscire il prima possibile" puntando al 22 maggio, sono sembrati più solidi rispetto al passato, ma non abbastanza forti da convincere nell'immediato il presidente francese Emmanuel Macron, arrivato ai lavori del vertice già arroccato sull'opzione di una proroga breve al 30 giugno, e sostenuto da una manciata scarsa di altri leader, tra cui il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

Innanzitutto, la "proroga di Halloween", come è stata battezzata subito dalla stampa anglosassone, potrebbe non essere l'ultima. Oltre al fatto che, così, gli stati membri che dovevano godere della redistribuzione dei seggi britannici (all'Italia ne sarebbero andati tre) per arrivare a comporre una plenaria da 705 rappresentanti dovranno temporaneamente abbandonare questa idea.

Un quadro che di certo mette Theresa May sempre più in difficoltà.

"Può ratificare l'accordo di ritiro e andarsene oppure può cambiare strategia, anche se non si potrà cambiare l'accordo di ritiro". Si ricorda che, se la Gran Bretagna sarà ancora membro dell'Unione, il 23-26 maggio sarà tenuta a tenere Elezioni europee, o altrimenti sarà considerata fuori dall'Unione il 1 giugno. Tusk ha sottolineato che, nel frattempo, il Regno Unito rimarrà un membro dell'Unione europea con tutti i diritti, in particolare i diritti di voto. Il Consiglio Europeo "prende atto dell'impegno del Regno Unito ad agire in modo costruttivo e responsabile" nel periodo della proroga, "in accordo con il dovere di cooperazione sincera e si attende che la Gran Bretagna rispetti i propri doveri in una maniera che rifletta la sua condizione di Stato che si sta ritirando" dall'Ue.

Il rischio di questo scenario (piuttosto probabile) è che vi sia un tentativo di colpo di mano all'interno del Partito conservatore, con l'uscita di scena della May e la conquista della leadership del Partito e della "premiership" da parte di un "brexiteer" estremista, come l'ex ministro degli Esteri Boris Johnson. E ieri, sul web, i siti dei tabloid (ma anche migliaia di sudditi di Sua Maestà) si sono scatenati nel rappresentare zucche con la scritta Brexit, streghe volanti sul Tamigi, icone dei morti che preconizzano un disastro commerciale e caricature della premier Theresa May come fosse uno zombie. È dubbio che la May possa alla fine convincere i Tory recalcitranti o i Laburisti ad approvare in quarta lettura l'Accordo.

Tusk al Regno Unito: "Non sprecate questo tempo" - "Da questo momento tutto quello che succederà sarà in mano agli inglesi - ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, fautore di una proroga flessibile per Londra".

La Commissione europea ha lanciato il suo avvertimento: i turisti che dall'Europa andranno nel Regno Unito e viceversa devono essere coperti da un piano assicurativo privato nell'eventualità di un Brexit senza contratto.

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