IL CASO PADOVA Luca Tacchetto, l'ingegnere padovano scomparso in Burkina Faso

Bruno Cirelli
Aprile 14, 2019

Parla da Niamey, la Capitale del Niger, padre Mauro Armanino, missionario della Società delle Missioni Africane (Sma): "Siamo sorpresi perché qui non se ne è parlato affatto".

I due ragazzi si stavano recando a cena da alcuni amici, ma non hanno mai raggiunto il luogo di destinazione in quanto scomparsi nel nulla in Burkina Faso.

È con un'intervista a RaiNews24 che Rémis Dandjiou, ministro della Comunicazione e dei Rapporti col Parlamento del Burkina Faso, fa sapere che i due giovani scomparsi lo scorso 15 dicembre senza lasciare tracce siano ancora vivi, così come il missionario Pier Luigi Maccalli che si trovava in Niger: Luca Tacchetto, ingegnere di Padova, era invece in Africa Occidentale insieme alla compagna canadese Edith Blais per un viaggio in macchina, per cui erano partiti dal Veneto nel mese precedente alla scomparsa per raggiungere il Togo. Edith e Luca si troverebbero adesso in Mali. "Spero naturalmente che siano attendibili però non abbiamo né conferme né smentite al riguardo". "Non c'è nulla di nuovo - dice - si sa bene che nel triangolo tra questi tre Paesi vi sono traffici e passaggi di persone, dai profughi ai gruppi armati". Noi stessi pensavamo che padre Pier Luigi fosse stato portato nel Mali.

"L'intelligence dimostra che non si trovano più sul nostro territorio. Ripeto: ne siamo sorpresi".

Padre Armanino evidenzia anche il fatto che il portavoce del governo di Ouagadougou "non ha parlato di don Joël Yougbaré, il sacerdote del Burkina Faso scomparso domenica 17 marzo nel nord del Paese. È comprensibile parlare dei due ostaggi italiani ma non dimentichiamoci pure del sacerdote locale del quale non si sa nulla" conclude p. Armanino.

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