Ciclismo: Gilbert vince Parigi-Roubaix

Rufina Vignone
Aprile 14, 2019

Il belga Philippe Gilbert, 37 anni a luglio, campione del mondo nel 2012, ha vinto l'edizione n.117 della Parigi-Roubaix, classica in linea di 257 km (54,5 dei quali sul pavè). Un folto gruppo, pieno di corridori di alto calibro, è riuscito a guadagnare circa un minuto sul plotone principale: Maciej Bodnar (Bora-Hansgrohe), Alexis Gougeard (AG2R La Mondiale), Kamil Gradek, Michael Schär (CCC Team), Edward Theuns (Trek-Segafredo), Matti Breschel (EF Education First), Nils Politt, Marco Haller (Katusha Alpecin), Tim Declercq, Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step), Damien Gaudin, Adrien Petit (Total Direct Energie), Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), Stefan Küng (Groupama-FDJ), Frederik Frison (Lotto Soudal), Bert Van Leberberghe (Cofidis), Davide Ballerini (Astana), Jorge Arcas (Movistar), Frederik Backaert (Wanty-Gobert), Reinardt Janse van Rensburg (Dimension Data), Cees Bol (Sunweb), Kris Boeckmans (Vital Concept-B&B Hotels) e Michaël Van Stayen (Roompot-Charles). Poi Vanmarcke e Sagan.

Gilbert cerca di sgattaiolare via sul Carreforu de l'Arbre, risponde Sagan. "Quando le ho vinte tutte, ho deciso di passare alle corse fiamminghe e adesso dopo il Fiandre mi è toccata la Roubaix". Usciti dalla foresta dopo solo 5 km di tranquillità ci sarà una sequenza in serie di tratti molto impegnativi, per arrivare a 48 km dall'arrivo con l'undicesimo settore pavè ovvero il Mons-en-Pevelè con tre km durissimi da percorrere dove chi avrà più gamba potrà prendere un vantaggio importante. Non dura tantissimo il corridore belga da solo, ma se la gioca bene. È lui che prova a stanare i compagni di fuga. Restano in cinque: oltre al belga, ci sono Sagan, Lampaert e Vanmarcke e Politt. Chiude il podio Lampaert che stacca nel finale Vanmarcke e Sagan, rispettivamente quarto e quinto. I due al comando sono andati via di comune accordo, guadagnando subito secondi su secondi e lanciandosi in coppia verso il Velodromo. La volata, partita a 200 metri dal traguardo, non ha storia. L'ex campione del mondo non patisce il ruolo da favorito e ha vince senza problemi. La Deceunick Quick-Step va ancora in trionfo.

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