Violazione norme antitrust, Unicredit rischia sanzione Ue

Paterniano Del Favero
Aprile 13, 2019

E' la stessa banca a rivelarlo in un comunicato in cui spiega di aver depositato "una richiesta di supplemento al proprio Documento di Registrazione e al Prospetto di Base relativo al Programma di emissione di certificati di investimento" approvato dalla Consob.

Per commentare la questione relativa l'indagine avviata dalla Commissione europea (qui la notizia) su presunte violazioni della normativa antitrust sui titoli di Stato, il Chief Executive di UniCredit, Jean Pierre Mustier, ha citato Shakespeare.

Nel supplemento presentato da Unicredit è inclusa la informativa sui rischi connessi al procedimento.

UniCredit ha avuto accesso a tutti gli elementi del fascicolo della Commissione Europea a partire dal 15 febbraio 2019.

Il Gruppo "non considera più remoto, ma possibile, sebbene non probabile, un esborso di cassa volto al pagamento di una potenziale sanzione in conseguenza dell'esito del procedimento", si spiega nella nota. Sulla base delle "informazioni attualmente a disposizione, non risulta possibile quantificare in maniera attendibile l'importo di una eventuale sanzione".

La scadenza per la presentazione da parte di UniCredit di una risposta alle obiezioni sollevate è fissata al 29 aprile, salvo possibili proroghe la cui concessione rimane a discrezione della Commissione.

Secondo le ipotesi investigative, i traders potrebbero essersi scambiati informazioni sensibili e riservate per coordinare le proprie strategie di vendita.

Nel caso in cui la Commissione europea, al termine delle indagini, dovesse provare la colpevolezza dell'istituto bancario, potrebbe imporre a Unicredit una multa pari al 10% del fatturato mondiale annuo della società. In seguito alla risposta allo Statement of Objections, la Commissione Europea potrà concedere alle parti un'apposita audizione. Nello specifico si apprende che il trader avrebbe lavorato per Unicredit con un ruolo marginale (trading sul mercato secondario dei titoli di Stato) e solamente per quattro mesi, prima di essere licenziato dalla banca. I contatti si sarebbero svolti soprattutto attraverso chat online.

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