Mozione genocidio armeno, la Camera dà il via libera

Bruno Cirelli
Aprile 13, 2019

Ovvero: il massacro che è stato compiuto durante la prima Guerra Mondiale non è configurabile come genocidio (100 ANNI DAL GENOCIDIO).

La Turchia, che ha sempre negato che contro gli armeni sia stata perpetrata una pulizia etnica, ha espresso il proprio "dispiacere" per questa mozione, che vede come un atto ostile nei propri confronti.

Roma - L'Italia è tra le 29 nazioni che hanno formalmente riconosciuto il genocidio degli armeni, lo sterminio di un milione e mezzo di persone che venne pianificato tra il 1915 e 1917 sotto l'Impero Ottomano ai danni della minoranza cristiana. La Camera dei Deputati ha approvato con 382 voti a favore, 43 astensioni e nessun contrario, la mozione bipartisan che impegna il governo a "riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale", sulla quale l'esecutivo, rappresentato in aula dal vice ministro degli Esteri, Emanuela Del Re, si è rimesso al voto di Montecitorio.

"Approvata la mozione sul riconoscimento del genocidio del popolo armeno da parte della Turchia". Tra i Paesi membri dell'Unione europea hanno dato seguito alla richiesta del Parlamento europeo: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia e lo stesso ha fatto la Svizzera.

Nel testo della mozione si leggono anche le parole di Papa Francesco che, il 12 aprile 2015, in occasione del centenario del genocidio armeno, ricordava il massacro del popolo armeno chiamandolo "il primo genocidio del XX secolo", provocando la reazione durissima di Ankara.

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