Lacci emostatici: è allarme contaminazione batterica

Barsaba Taglieri
Aprile 13, 2019

Il laccio emostatico che abitualmente viene utilizzato nei reparti e negli ambulatori, non è monouso, e viene passato da un paziente all'altro, spesso senza essere disinfettato. "I device medici - commenta l'autrice della ricerca - riutilizzati per diversi procedure in diversi pazienti presentano un elevato tasso di contaminazione, anche da parte di microrganismi multi-resistenti".

A questo proposito i ricercatori portoghesi hanno selezionato tutti gli studi rilevanti, pubblicati e non, in inglese, francese, spagnoli e portoghese, fino al dicembre 2017 per includerli in questa ricerca di review. Condotto da Nádia Osório del Polytechnic Institute di Coimbra, in Portogallo, il lavoro si basa sulla revisione di 20 studi clinici per un totale di quasi 1500 tubicini di gomma esaminati in cerca di contaminazioni batteriche. Si tratta di patogeni più o meno opportunisti che possono dar vita a gravi infezioni sistemiche anche letali, e che recentemente stanno dimostrando anche una certa resistenza agli antibiotici. Tra le altre specie rilevate da Osorio e colleghi vi sono batteri dei generi Pseudomonas e Klebsiella, oltre a Escherichia coli, Acinetobacter baumannii e Stenotrophomonas maltophilia, che arrivavano a percentuali di contaminazione del 10 percento per ciascuna specie.

Gli studiosi esortano l'effettuazione di ulteriori ricerche e l'uso di lacci emostatici monouso. "Come potenziale soluzione al problema, andrebbe anche presa in seria considerazione l'introduzione di lacci emostatici usa e getta".

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