Ha vissuto per 99 anni con gli organi al contrario

Bruno Cirelli
Aprile 13, 2019

Rose Marie Bentley è una donna americana morta nel 2017 a 99 anni di età per cause naturali. Era probabile pertanto una morte prematura per insufficienza cardiaca. Non che questo le abbia mai procurato problemi. Per la Scienza si tratta di un'eccentricità della natura.

Quando gli studenti di anatomia hanno cominciato a sezionare il cadavere della donna, sono emerse le rarissime condizioni del suo organismo.

"Penso che le probabilità di trovare un'altra persona come Rose Marie Bentley possano essere stimate in 1 su 50 milioni - ha affermato Cameron Walker, che insegna Fondamenti di Anatomia Clinica alla Oregon Health and Science University - Nessuno di noi dimenticherà mai questo caso".

"Godendo di ottima salute i Rose Marie mai avrebbe pensato di avere all'interno del suo corpo un'anomalia decisamente molto rara ma anzi se glielo avessero detto si sarebbe fatta una bella risata", ha commentato con i media Usa la figlia Ginger Robbins. Nei suoi 99 anni, Rose Marie, aveva avuto modo di impegnarsi nei vari progetti della città come, ad esempio, le varie manifestazioni social e il coro della chiesa, con il quale si esibiva durante ogni funzione. Inizialmente stupito del fatto che ben cinque dei suoi allievi non identificassero la vena cava, si rese conto della sua posizione solo dopo aver esaminato il resto della cavità toracica. Nel caso della signora Bentley si trovava a sinistra.

Con la patologia chiamata "situs inversus con levocardia", l'atrio sinistro e il ventricolo sinistro del cuore si trovano a destra, quindi invertiti rispetto alla classica posizione anatomica del muscolo cardiaco.

Poco alla volta si identificarono diverse altre stranezze. Lo stomaco, la milza e il cuore sulla destra. Secondo un calcolo probabilistico c'è una possibilità su 50 milioni di poter vivere così a lungo con quella condizione.

È raro che i pazienti che ne sono affetti arrivino e superino i 5 anni di età: accade solo nel 5-15% dei casi.

Ma non erano questi gli unici "misteri" distribuiti nel corpo della donna: oltre alle vene collocate "nel posto sbagliato", è emerso che aveva un polmone con due lobi invece di tre, una dimensione doppia rispetto al solito del ventricolo destro del cuore. La scoperta del suo 'casò risale al marzo del 2018, ma - riporta la 'Cnn' - l'Università dell'Oregon ha deciso di divulgare la notizia solo negli ultimi giorni, in occasione dell'American Association of Anatomists, organizzata a Orlando, in Florida.

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