F1, Elkann: "In Ferrari si sta per passione, non per guadagno"

Rufina Vignone
Aprile 13, 2019

Confermati i target per il 2019 La stessa fiducia è emersa dalle parole di Camilleri: "Entriamo nel 2019 come il brand più forte al mondo, secondo Brand Finance, e fiduciosi nella nostra capacità di raggiungere i target", ha detto il manager, sottolineando che questo sarò possibile "nonostante un aumento dell'incertezza e le potenziali minacce macro", che includono "le tensioni commerciali, il rallentamento della Cina, la volatilità dei cambi e quello che recentemente il Fondo monetario internazionale ha definito come palpitazioni dei mercati finanziari". "Io gli ho detto di essere felice per quanto aveva fatto, ora guardiamo alla prossima sfida". Sono le parole di Mattia Binotto, team Principal della Ferrari, in conferenza nel GP della Cina, dove è tornato a parlare anche della gara a Sakhir. "Abbiamo cambiato le power unit in Cina", ha aggiunto.

Parlando poi dei due piloti in Ferrari Binotto ha spiegato che "come team bisogna dare la priorità al team stesso, massimizzando i punti della scuderia".

Al vertice della Ferrari si sta "per quello che si può dare alla società" e "non per guadagno personale, vanagloria o visibilità". "Se c'è un pilota è chiaramente più veloce avrà un vantaggio, come è successo con Charles in Bahrein". Lo ha affermato il presidente John Elkann dopo le critiche dell'ex-presidente del Cavallino Rampante, Luca Cordero di Montezemolo, all'attuale gestione della società di Maranello. "E' un team affamato e pieno di competenze, sono pienamente sostenuto e mi auguro una lunga vita nel team".

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