Atalanta, Gasperini: "Se Milan-Lazio finisse pari si rimescolerebbero ancora le carte"

Rufina Vignone
Aprile 13, 2019

Intervistato da Il Corriere dello Sport, l'attuale tecnico dell'Atalanta (ex coach, tra le altre, del club rosanero) si è raccontato tra passato e presente, soffermandosi sulle esperienze professionali precedenti alla panchina degli orobici e svelando alcuni interessanti retroscena relativi alla propria carriera da allenatore ma anche da giocatore. Gliene hanno dette di ogni tipo, vituperando il suo lavoro, così l'ho adottato. E il secondo tempo di Londra è un inno alla speranza.

Gasperini inoltre si è detto molto vicino a Gennaro Gattuso, una sorta di solidarietà tra colleghi: "Oggi sono un tifoso sfegatato di Gattuso". "Ormai otto anni fa". De Laurentiis mi chiese riservatezza, era con il suo amministratore. Ho sempre pensato che avrebbero riconfermato Mazzarri ed andò effettivamente così. Il caffè? De Laurentiis mormorò "diamoci del tu, ma almeno mi offri un espresso?". Eravamo a casa mia, io mezzo imbranato, vidi le cialde e gli sussurrai 'guarda lì, te lo sai fare da solo?'.

Gasperini ha aggiunto: "Una data: 5 marzo 1989? Mi chiamo 'hijo de puta' perchè credeva lo avessi fatto di proposito". A Napoli per un po' mi hanno odiato come se fossi un nemico, durante un match contro Maradona mi girai e gli aprii il labbro.

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