Di Maio vuole festeggiare il 25 aprile e sta con i partigiani

Bruno Cirelli
Aprile 12, 2019

A partire da Corleone, dove non c'è nessuna elezione ma che è stata scelta dal ministro dell'Interno per evitare di celebrare la festa della liberazione dal nazifascismo. "La lotta a camorra, 'ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita", ha spiegato il leader della Lega al 167esimo anniversario della polizia, che si è svolto il 10 aprile.

Per il commissario regionale della Lega Stefano Candiani, che oggi ha tenuto a battesimo la prima di formazione politica della Lega in Sicilia, la presenza di Salvini in Sicilia il 25 e 26 aprile è più semplicemente "la dimostrazione dell'importanza che ha la Sicilia per la Lega". Bensì andare a Corleone, per "sostenere le forze dell'ordine nel cuore della Sicilia". Da un lato Salvini annuncia che non lo festeggerà: non è interessato al "derby fascisti - comunisti", ha detto.

Una due giorni siciliana piena di appuntamenti elettorali in vista delle Amministrative. "Io ho ben chiaro da che parte stare il 25 aprile, dalla parte dei partigiani che ci hanno liberato, non dalla parte di chi parla male dei partigiani o di chi vuole dire che il 25 aprile non è stato il giorno della Liberazione". "Io festeggerò il 25 aprile perché è un giorno importante della nostra storia in cui festaggiamo chi ha vinto, i nostri nonni che hanno portato avanti una battaglia contro un regime e ci hanno dato libertà e democrazia". Poi dice parole che sembrano proprio una polemica con Salvini: "365 giorni all'anno noi contrastiamo le mafie e la corruzione".

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