Reddito di cittadinanza, i richiedenti in attesa degli esiti

Paterniano Del Favero
Aprile 11, 2019

Il Reddito di Cittadinanza ha attratto soprattutto cittadini ultraquarantenni e ultracinquantenni, che tipicamente hanno più anni di disoccupazione e che, quindi, relativamente meno impegneranno i Centri per l'Impiego e i "navigator" che verranno.

Il Ministero del Lavoro ha reso noto che ad ieri, 7 aprile, sono state 806.878 le richieste per il Reddito di Cittadinanza caricate dall'Istituti di previdenza sociale sull'apposita piattaforma: di queste, 433.270 richieste sono arrivate da donne, mentre 373.608 quelle arrivate da uomini. A nostro avviso ci saranno problemi, perché sarà difficile che gli utenti trovino una collocazione in un momento in cui il lavoro non c'è, ma staremo a vedere.

Altri 2,94 milioni di euro di risparmi derivano da quei 1.230 nuclei familiari trentini che, secondo la Provincia, avranno accesso al Reddito di cittadinanza, ma il cui aiuto verrà integrato dall'Assegno unico provinciale. I dati smentiscono il Ministero del Lavoro che appena dieci giorni fa aveva fatto sapere che erano state inoltrate 850mila domande per il RdC, corrispondenti a 2,8 milioni di persone pari al 68% della platea potenziale.

È Napoli la prima provincia italiana per richieste di Reddito di cittadinanza: con oltre 78.000 domande presentate nel primo mese dall'avvio della misura di contrasto alla povertà introdotta dal Governo gialloverde, il capoluogo campano non supera solo Roma ma l'intera Lombardia.

"Nei Caf Cgil del Nordest, quanto a numero di pratiche al giorno, siamo in fase discendente", dice Claudio Zaccarin, responsabile veneto dei centri di assistenza del maggiore sindacato nazionale. Se poi gli aventi diritti in regione sono effettivamente 46.000, come stimato da più parti nei mesi scorsi, solo il 21,5% ha deciso di esercitare il proprio diritto, e anche questa è una delle percentuali più basse d'Italia. "Pensi soprattutto a tanti ex commercianti: "Non siamo interessati", ci viene detto".

Intorno al 15 aprile dovrebbero arrivare le prime risposte dell'Inps sulle domande presentate mentre tra fine aprile e inizio maggio dovrebbero partire i primi pagamenti attraverso la Rdc card che potrà essere ritirata negli uffici postali. Un cinque per cento di persone che si rifiuta per vergogna c'è: "lo annusiamo con le interviste". Poi un aspetto caratteriale: "Secondo me - termina il manager -, dietro le mancate domande c'è anche una piccola fetta di effetto culturale".

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