Influenza, 200.000 italiani ko per i virus di primavera: allarme

Barsaba Taglieri
Aprile 11, 2019

A confermarlo a Il Mattino è Fabrizio Pregliasco, l'esperto virologo dell'Università di Milano: "Complici gli sbalzi termici, possiamo stimare circa 200 mila casi a settimana di forme virali variegate, soprattutto di tipo gastrointestinale".

Finita l'influenza, ora dilagano i virus di primavera. Chi viene colpito da questi fastidi, causati da un microrganismo chiamato "enterovirus" (che non è comunque il solo), accusa dolori allo stomaco, vomito e addirittura qualche linea di febbre.

In primavera, poi, occorre fare attenzione alle pollinosi poichè molti alberi sono in fiore e le pollinosi arrivano prima. Nelle scorse settimane, ha spiegato il professore, le temperature sono state molto alte e questo ha favorito il diffondersi di questi virus, che trovano proprio nell'aria calda un habitat ideale per riprodursi. Il problema - continua Pregliasco - non è tanto l'allergico noto, che se ne accorge subito e può correre ai ripari. Ed è in questo periodo che diversi adulti si scoprono allergici all'improvviso e rischiano di confondere i sintomi della pollinosi con infezioni respiratore. "Le forme allergiche causano starnuti a salve, con fuoriuscita di liquido trasparente dal naso e dagli occhi".

Come capire se dietro al malessere primaverile c'è un virus o una allergia? Se però la sintomatologia dovesse persistere per oltre 4 giorni, allora in quel caso il dottore consiglia le persone affette dal male a rivolgersi al proprio medico curante per approfondire il caso.

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