Haftar bombarda Tripoli. Guerra in città, civili in fuga

Bruno Cirelli
Aprile 11, 2019

Quella che per l'Onu è ancora un'ipotesi, per il Governo di accordo nazionale libico è certezza: Serraj, il premier, ha dato mandato alla Procura militare generale di emettere mandati di cattura nei confronti di Haftar e dei suoi generali, "responsabili dell'offensiva militare su Tripoli", che "lavorano per destabilizzare la capitale".

Lunedì le forze guidate da Haftar hanno bombardato l'aeroporto di Mitiga, l'unico funzionante del Paese. In una battaglia che si gioca anche sulla propaganda, la risposta di Al Sarraj non si è fatta attendere. Su una delle piste c'era anche un aereo diretto in Arabia Saudita per portare circa 200 pellegrini alla Mecca e questa circostanza ha consentito a un consigliere comunale, Ahmed Wali, di denunciare che "si è sfiorata la strage".

Intanto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiamato ieri sera il premier libico Fayez al-Sarraj - il presidente riconosciuto dalla Comunità internazionale - per un colloquio telefonico sugli "sviluppi e ripercussioni dell'aggressione portata dalle forze di Khalifa Haftar alla capitale Tripoli e una serie di città libiche". Il numero uno del Palazzo di Vetro - che proprio la settimana scorsa era stato in missione in Libia, prima da Serraj e poi da Haftar a Bengasi - ha ribadito che "non c'è una soluzione militare al conflitto" e ha rivolto un appello a "tutte le parti perché si impegnino a un dialogo immediato per raggiungere una soluzione politica".

Terroristi dell'Isis di nuovo in azioneSecondo quanto riferisce La Repubblica, intanto, nella notte un gruppo di terroristi dell'Isis ha fatto un'incursione nel villaggio di Al Fuqaha nel distretto di Kufra (nella foto, la posizione del villaggio). Dopo mezzanotte un commando è arrivato a bordo di una quindicina di mezzi, e ha assassinato, mentre dormiva a casa sua, il presidente del Consiglio locale del villaggio. Lo riferisce il governo di Tripoli sulla propria pagina Facebook. La sede della Guardia municipale e alcune abitazioni di poliziotti sono state bruciate e tutta l'area è stata lasciata senza corrente elettrica.

Ferma condanna per le violenze di ieri è stata espressa di nuovo dal segretario generale dell'Onu Antonio Guteress. Tuttavia la tv Ahrara, come riporta La Stampa, racconta che esperti militari francesi sono giunti a Gharyan, città occupata dalle forze di Haftar, "per coadiuvare nelle operazioni militari". Gli scontri in Libia di questi giorni hanno già provocato almeno 32 morti, 50 feriti e oltre 2.800 sfollati. Tra i deceduti, nove sono civili, inclusi due medici. L'organizzazione ha ricordato che la presa di mira di operatori sanitari e di strutture sanitarie è contro il diritto umanitario internazionale ed ha espresso allarme per l'impatto di un conflitto prolungato sulle limitate forniture mediche.

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