Diesel irregolari: FCA patteggia con investitori USA

Paterniano Del Favero
Aprile 11, 2019

L'azienda avrebbe pronti rimborsi per 110 milioni di dollari nei confronti dei suoi investitori che l'hanno accusata nel 2015 di aver dato al mercato informazioni fuorvianti sui Diesel.

Il gruppo ha fatto sapere che "continua a negare vigorosamente le accuse di illeciti" e ha precisato che il patteggiamento è "completamente coperto dall'assicurazione". Un gruppo di investitori ha accusato Fiat Chrysler di aver affermato falsamente che era conforme alle norme di sicurezza e ha dichiarato di aver perso denaro quando le azioni hanno perso valore dopo che la società ha rivelato di aver omesso di eseguire correttamente i richiami dei veicoli.

Ricordiamo che nel 2015, FCA aveva patteggiato con la National Highway Traffic Safety Administration ben 105 milioni di dollari per non aver portato a termine in maniera sufficientemente adeguata 23 richiami, accettando di riacquistare centinaia di migliaia di veicoli difettosi.

Fiat Chrysler ha il diritto di recedere dal regolamento se gli investitori che detengono più di una determinata percentuale di azioni si rifiutano.

La causa è la conseguenza di quanto avvenuto nel gennaio scorso, quando Fca aveva accettato di versare 800 milioni di dollari per chiudere le contestazioni negli Stati Uniti riguardanti le emissioni diesel.

Il patteggiamento con gli azionisti usa segue quello raggiunto da Fca con le autorità federali e statali degli Stati Uniti e, anche l'intesa con i consumatori che avevano messo in piedi una class action.

L'accordo, che dovrà passare al vaglio di un giudice federale, chiude la questione relativa il calo delle azioni FCA innescato dall'ammissione della casa di non aver condotto in maniera corretta alcuni richiami.

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