C’è una specie di Candida che non riusciamo a curare

Barsaba Taglieri
Aprile 8, 2019

Una forma diCandida che non si riesce a curaresta prolificando nel mondo: resistente agli antibiotici, la Candida auris, si conosce da appena 10 anni ma spaventa molto più di tante altre malattie gli esperti.

La Candida Auris è così forte, perché resiste alla maggior parte dei farmaci antifungini. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), il più importante organo di controllo sulla sanità pubblica americana, l'ha aggiunto alla lista di germi considerati "minacce impellenti". Dopo 90 giorni l'uomo morì, ma il fungo no. Anzi, prese 'residenza' nella stanza dove si trovava ricoverato il paziente.

"Tutto era positivo ai test: i muri, il letto, le porte, le tende, i telefoni, il lavandino, la lavagna, i pali per le flebo", ha detto il dottor Scott Lorin, presidente dell'ospedale.

La Candida auris è un fungo che può causare infezioni pericolose nelle persone se raggiunge il sangue in circolo nel corpo. La stanza, che serviva come zona di quarantena, è stata ritrovata completamente ricoperta dalla Candida auris e per ripulire sono dovuti ricorrere a della attrezzatura speciale che in alcuni casi non è servita; il pavimento e il soffitto sono stati rimossi per poter eliminare il tutto con efficacia.

Per spiegare perché il New York Times fa un esempio abbastanza impressionante. Questo particolare fungo causa sintomi più gravi degli altri appartenenti alla sua stessa famiglia come febbre, dolori muscolari e affatticamento. Sono sintomi molto generici, che infatti hanno reso più complicato la formulazione di diagnosi che ne prevedessero la presenza. La pericolosità non è tanto nella sintomatologia, ma nel fatto che è resistente alla maggior parte dei farmaci contro le infezioni di funghi: secondo il CDC, più del 90 per cento delle infezioni da Candida auris resistono ad almeno uno di questi farmaci. Inoltre resta presente nell'ambiente in cui ha soggiornato una persona infetta, a meno che non si faccia una disinfezione molto lunga e complessa. Pericolosa per neonati, anziani, diabetici e persone con basse difese immunitarie, ha già ucciso in 90 giorni la metà dei pazienti che sono stati contagiati. Sembra che solo di recente siano diventati resistenti agli antimicotici, cioè i farmaci contro i funghi.

Cresce l'allarme per la diffusione del Candida auris, un fungo killer capace di resistere ai farmaci e di uccidere il soggetto aggredito nel giro di tre mesi. Usati in eccesso, avrebbero creato un ambiente così ostile ai funghi da far diffondere i pochi resistenti, facendoli prima proliferare e poi spostarsi.

La candidosi e l'origine misteriosa della Candida auris Quanto all'origine del fungo, questa non è ancora stata individuata.

Per ora il maggior numero di casi è stato registrato in Giappone, dove si è sviluppata, ma si riportano casi in India, Pakistan e Sudafrica. In Italia per ora non ci sono casi noti. Fino al 2018, quando il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che è un'agenzia dell'Unione Europea, ha diffuso una propria valutazione sui rischi legati alla C. auris, c'erano stati casi in sei paesi europei: Austria, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito e Spagna. Tra il 2013 e il 2017 ci sono stati 620 casi nei paesi dello Spazio economico europeo: per la stragrande maggioranza in Spagna e nel Regno Unito. Oltre che sviluppare nuove cure quello che si può fare per scongiurare i rischi legati a questi nuovi germi è ridurre il ricorso ad antibiotici e antimicotici: nel 2016 durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite si parlò anche di questa strategia, ma da allora le cose non sono molto cambiate.

L'introduzione di vaccini e antibiotici ha allungato di molto l'aspettativa di vita di milioni di persone in tutto il mondo e lo stesso vale anche per gli antimicotici.

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