Vaccini: ipotesi emendamento solo con obbligo morbillo - Sanità

Barsaba Taglieri
Aprile 4, 2019

L'emendamento - presentato in Commissione Affari sociali e che porta le firme di Maria Cristina Cantù (Lega), dello stesso Sileri (M5s) e di Sonia Fregolent (Lega) - prevede che, a decorrere dall'entrata in vigore della nuova legge, "la presentazione della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni non costituirà più requisito di accesso al servizio, alla scuola, al centro di formazione professionale". Ma la mediazione allo studio non piace al mondo scientifico, che ribadisce la necessità di mantenere alta la guardia sulle copertura vaccinali nel nostro Paese. Il presidente della commissione Sanità, Pierpaolo Sileri, a margine di un convegno promosso Associazione italiana di oncologia medica, ha sulla questione chiarito: "Ci sono in realtà due emendamenti uguali e stiamo lavorando nella normale dialettica parlamentare per migliorare l'emendamento, se deve essere migliorato".

L'emendamento, ha precisato Sileri, "non toglie l'obbligo ma lascia solamente la sanzione e si rimuove l'esclusione da scuola, nel senso che rimane l'obbligo con sanzione amministrativa. Potrebbe dunque essere necessario, come stiamo valutando, lasciare l'obbligo per il morbillo, che pone i maggiori problemi in questo momento, considerando che il vaccino è trivalente". Quanto ai tempi dell'iter del provvedimento, "spero che per fine aprile i lavori sul ddl vaccini siano conclusi, almeno in commissione Sanità", afferma. Netta è invece la presa di posizione del mondo scientifico, che boccia l'emendamento della maggioranza ed anche l'eventuale modifica illustrata da Sileri. Questa, ha detto, "è un'ipotesi".

Replicando al ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, il quale ha sottolineato che l'obiettivo del governo "è permettere a tutti i bambini di andare a scuola", Lorenzin ha difatti sostenuto che "il diritto costituzionalmente garantito alla salute prevale su quello all'educazione".

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