Ritirati 9 pigmenti per tatuaggi, sono cancerogeni

Barsaba Taglieri
Marzo 29, 2019

Si tratta di idrocarburi policiclici aromatici, toluidina e anisidina.

"Gli articoli sono stati sottoposti a divieto di commercializzazione, ritiro e richiamo", si legge sul sito del ministero della Salute. Il pericolo riguarda in particolare i pigmenti: "Dubai Gold" della World Famous Tattoo, che risulta essere cancerogeno e con presenza di ammine aromatiche; "Sailor Jerry Red", della World Famous Tattoo Ink, con rischio chimico e cancerogeno; "Black Mamba", della Black Ink, con presenza di IPA cancerogeni; "Green Beret", della World Famous Tattoo, con rischio chimico e cancerogeno; "Hot pink", della Eternal Ink, con rischio chimico e cancerogeno; "Blue Iris", della Permablend World Famous, con rischio chimico e allergico e non ammesso all'importazione; "Lining red light", della Intenze, con rischio chimico e cancerogeno; "Lining Green" della Intenze, con rischio chimico e cancerogeno; "Banana Cream" della Intenze con rischio chimico e cancerogeno.

Secondo un recente studio dell'Istituto Superiore di Sanità, circa il 13% della popolazione italiana ha almeno un tatuaggio. Dai dati emerge una maggior diffusione di tatuaggi tra le donne (13,8%) rispetto agli uomini (11,7%). Positivo il dato dei tatuati presso centri specializzati, pari al 76,1%, o presso centri estetici pari al 9%, ma permane una zona d'ombra al di fuori dei centri autorizzati.

Questa ricerca ha portato alla luce anche gli effetti collaterali che alcuni clienti (3,3%) hanno avuto ma gli esperti non considerano attendibile questa ultima percentuale.

Il trend di farsi tatuare come decorazione o come ricordo personale è sempre attuale e in aumento anche nel Canton Ticino, dove si contano sempre più studi che effettuano tatuaggi. "Essi devono rispettare le condizioni definite nell'ordinanza sugli oggetti che vengono a contatto con il corpo umano (OCCU) che contiene varie liste di sostanze chimiche vietate". I certificati di conformità (alla risoluzione europea) erano disponibili in parte negli studi oppure scaricabili dai siti online del rispettivo rivenditore del colore. Ulteriori dettagli sui prodotti e le aziende che li producono possono essere controllati sul sito del ministero nella sezione 'Allarmi consumatori e reazioni a notifiche di prodotti non alimentari pericolosi'.

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