Morbillo: contea New York vieta luoghi pubblici a bimbi non vaccinati

Barsaba Taglieri
Marzo 29, 2019

Se casi di morbillo sono stati registrati un po' in tutti gli Stati Uniti, è nello stato di New York che l'incidenza della malattia, specialmente tra bambini molto piccoli, ha assunto livelli preoccupanti. Siamo ormai praticamente a livelli epidemici a Rockland, una contea dello stato di New York, e le istituzioni locali hanno deciso di correre ai ripari, per ridurre le probabilità di contagio.

"La contea di Rockland - spiega la nota -, dove vivono 300mila persone, è colpita dall'epidemia di morbillo da ottobre, quando sette viaggiatori malati vi sono entrati".

La violazione dei divieto è punibile con multe fino a 500 dollari e fino a sei mesi di carcere.

L'annuncio choc segue altri focolai della malattia a Washington, in California, nel Texas e in Illinois. I tassi di vaccinazione sono infatti costantemente diminuiti negli Stati Uniti, con molti genitori che si oppongono per motivi filosofici o religiosi all'immunizzazione.

"È un modo per richiamare l'attenzione - ha affermato Ed Day, un dirigente della contea - nella speranza di invertire il recente aumento dei casi e la crescente resistenza che stanno incontrando gli operatori sanitari mentre fanno le indagini sui casi".

Bambini e ragazzi sotto i 18 anni non regolarmente vaccinati da oggi, quindi, non potranno accedere agli spazi pubblici più affollati (compresi istituti scolastici, ristoranti, negozi, mezzi pubblici e luoghi di culto).

Di conseguenza, i tassi di vaccinazione sono crollati e, come sottolineato anche da Adnkronos, nella contea di Rockland, in diverse comunità, il numero dei giovani vaccinati non raggiunge il 50%. "Questa è una crisi di salute pubblica ed è ora di dare l'allarme e prendere le misure appropriate", dice il governatore Day.

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