Pizza, il cartone potrebbe essere tossico: cosa controllare

Barsaba Taglieri
Marzo 23, 2019

Si parla infatti di "rischio per la salute umana non del tutto dimostrato". "Un passaggio della sostanza che -spiega il direttore del mensile Riccardo Quintili - viene scatenato dall'alta temperatura che raggiunge il cartone (anche 60/65°C) in cui si mescolano gli acidi del pomodoro e i grassi della mozzarella e dal tempo prolungato in cui la pizza, dopo essere uscita dal forno, resta all'interno del contenitore".

La risposta è no, se questo è prodotto all'estero.

La sostanza chimica, da tempo sotto la lente dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, è già vietata in molti contenitori alimentari. La denuncia arriva da Il Salvagente, e riguarderebbe anche le confezioni a basso costo che vengono utilizzate nel nostro paese.

A rilanciare l'allarme è un'inchiesta de Il Salvagente, anticipata da Il Fatto Quotidiano.

La stampa italiana lancia la bomba "il cartone della pizza può causare danni alla salute". A renderla dannosa per l'uomo è il fatto che questa interferisce con il sistema endocrino e con l'apparato riproduttivo. Dalle analisi emerge, però, che il bisfenolo è stato rilevato solo nella scatola spagnola (179 parti per miliardo) e tedesca (311 ppb). Si tratta di quantità che sarebbero assolutamente fuori norma nel caso si trattasse di contenitori di plastica ma, purtroppo, in merito ai cartoni della pizza vi è un buco normativo, ossia non c'è una legge relativa ai limiti sulla presenza di questo interferente nei contenitori di carta. Indaga il Ministero della salute. Ha dunque commissionato una ricerca sulla presenza di bisfenolo e altri contaminati nei cartoni riciclati utilizzati per il trasporto di cibo.

Come possiamo difenderci? E' semplice! Controllare che il cartone sia di cellulosa vergine e che riporti il simbolo di forchetta e coltello che garantiscono l'uso alimentare.

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