Pensioni: da aprile la perequazione degli assegni superiori al triplo del minimo

Paterniano Del Favero
Marzo 22, 2019

Va comunque chiarito che non si tratta di una diminuzione delle pensioni rispetto al 2018, ma la riduzione scatterà da aprile solo rispetto ai tre mesi precedenti, quando l'assegno era calcolato su un adeguamento all'inflazione maggiore.

Nei prossimi mesi, inoltre, l'Inps chiederà il conguaglio di quanto indebitamente percepito nei primi tre mesi del 2019, visto che la nuova perequazione andava applicata già dal primo gennaio, ma visti i tempi lunghi richiesti per l'approvazione definitva della manovra non è stato possibile farlo. Dal ricalcolo - la cosiddetta rimodulazione della perequazione - vengono escluse le pensioni per le vittime di terrorismo e stragi, le prestazioni assistenziali a favore di invalidi, le pensioni sociali, l'indennità integrativa speciale e le indennità per gli ex dipendenti civili e militari delle Pa. La rivalutazione automatica resta comunque per i trattamenti pensionistici pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo Inps. Lo rende noto lo Spi-Cgil, che ricorda come dal nuovo meccanismo di rivalutazione "il governo arriverà a recuperare dalle tasche dei pensionati 2,2 miliardi nel triennio" 2019-2021. Tre le assemblee fissate per il prossimo 9 maggio a Padova, Roma e Napoli mentre una manifestazione nazionale si terrà il 1° giugno in piazza del Popolo a Roma.

L'operazione di ricalcolo effettuata dall'Istituto - si legge in una nota dell'Inps - "ha riguardato i trattamenti di importo complessivo lordo superiore a tre volte il trattamento minimo". Le posizioni interessate dal ricalcolo sono circa 5,6 milioni. Impatto minore per 2,6 milioni, mediamente sull'importo lordo il calo è solo di 28 centesimi al mese. In base a quanto previsto dalla legge di bilancio, l'Inps ha infatti completato il ricalcolo dei trattamenti superiori a tre volte il minimo. Se le pensioni fino a 1.522 euro avranno un incremento dell'1,1% quelle oltre le nove volte il minimo recupereranno solo lo 0,44% (vedi tabella). Per i trattamenti fino a tre volte il minimo la rivalutazione è piena mentre per le altre andrà dal 97% per i trattamenti tra le tre e le quattro volte il minimo (da 1.522 a 2.029 euro al mese) al 40% per quelle superiori a 4.569 euro. Quando? "Nei mesi successivi - ha fatto sapere l'Inps - l'Istituto comunicherà le modalità di recupero delle somme relative al periodo gennaio-marzo 2019". Per importo complessivo lordo s'intende la somma di tutte le pensioni di cui un soggetto è titolare, erogate sia dall'Inps che dagli altri Enti presenti nel Casellario centrale, assoggettabili al regime della perequazione cumulata. Ad aprile scenderà a 2.816,02 euro.

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