Attrice Trono Spade, ho rischiato di morire per due aneurismi

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 22, 2019

Emilia Clarke ha rivelato in un pezzo per il New Yorker di aver avuto due aneurismi cerebrali nel corso delle prime stagioni di Game of Thrones.

Il mio allenatore mi ha fatto mettere in posizione plank e ho immediatamente provato la sensazione che una fascia elastica mi stesse schiacciando il cervello.

Lei quell'intervento lo ha fatto e, fortunatamente, il tempo ci è testimone di come siano andate poi le cose.

"Proprio quando tutti i miei sogni sembrava si fossero finalmente realizzati, sono stata vicina a perdere il mio cervello e la mia vita". E a New York si sottopone a un nuovo controllo: "Mi era stata promessa un'operazione relativamente semplice, ma le cose non andarono come previsto". Ho raggiunto il bagno, mi sono piegata sulle ginocchia e ho vomitato. In un certo senso sapevo cosa stava accadendo: il mio cervello aveva dei problemi. Ecco perché ho iniziato a pensare, cercando di allontanare dolore e nausea, 'non resterò paralizzata'. "Per mantenere attiva la memoria ho provato a ricordare, tra le varie cose, alcune battute de Il trono di spade".

L'interprete di Daenerys nella serie cult ha anche parlato della drammatica corsa in ospedale. "Ricordo il suono di una sirena, un'ambulanza - dice - ho sentito delle nuove voci, qualcuno che diceva che il polso era debole". Come ho scoperto in un secondo momento, circa un terzo dei pazienti con la stessa diagnosi muore immediatamente o poco dopo. Per i pazienti che sopravvivono è richiesto un intervento d'urgenza.

Ora, anche grazie alla grande fama raggiunta, l'attrice ha raccontato tutto questo per porre l'attenzione sull'associazione benefica che ha voluto fondare, la SameYou.

L'attrice è stata quindi operata al cervello.

LA VITA - "C'erano diverse migliaia di persone - racconta Emilie Clarke - durante la sessione di domande e risposte sono stata colpita da un orribile mal di testa". Ma quel primo intervento non sarebbe stato l'ultimo, avevo solamente 24 anni.

"Quando mi hanno svegliato stavo urlando dal dolore".

"Quella prima operazione è stata "'minimamente invasiva' - prosegue Emilia Clarke -, il che significa che non mi aprirono il cranio" ma il chirurgo operò attraverso "una delle arterie femorali, nell'inguine", per andare "attorno al cuore e poi al cervello, dove sigillarono l'aneurisma". "Il secondo recupero è stato ancora più doloroso rispetto a quello precedente - confessa l'attrice - ed ero convinta che non sarei sopravvissuta". Avevo l'aspetto di qualcuno che aveva affrontato una guerra molto più violenta rispetto a quelle affrontate da Daenerys. "Ora sono al cento per cento". E c'era soprattutto la costante preoccupazione per le perdite cognitive o sensoriali. "E la memoria? E la visione periferica?".

11 FEBBRAIO 2011 - Per combattere lo stress, ha così scelto di farsi seguire e allenare da un trainer. Ho trascorso un mese in ospedale e in certi momenti avevo perso tutte le speranze. Non riuscivo a guardare nessuno negli occhi.

"C'è qualcosa di gratificante, che va oltre la fortuna, nell'essere arrivati alla fine di Game of Thrones", ha affermato Clarke. "Ma, vivendo questa esperienza per la seconda volta, avevo perso tutte le speranze". "Non ho mai raccontato questa storia pubblicamente, ma adesso è arrivato quel momento", inizia a scrivere l'attrice. "Per favore, credetemi: so di non essere l'unica, la sola".

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