La scrittrice messinese Nadia Terranova tra i finalisti del Premio Strega 2019

Ausiliatrice Cristiano
Marzo 19, 2019

I dodici libri candidati saranno votati da una giuria composta da 400 Amici della domenica, 200 votanti all'estero selezionati da 20 Istituti italiani di cultura, 40 lettori forti selezionati da 20 librerie associate all'ALI, e da 20 voti collettivi di biblioteche, università e circoli di lettura (tra questi, 15 circoli di lettura coordinati dalle Biblioteche di Roma), per un totale di 660 aventi diritto al voto. Ed ecco i nomi dei 12: Valerio Aiolli, Nero ananas (Voland); Paola Cereda, Quella metà di noi (Perrone); Benedetta Cibrario, Il rumore del mondo (Mondadori); Mauro Covacich, Di chi è questo cuore (La nave di Teseo); Claudia Durastanti, La straniera (La nave di Teseo); Pier Paolo Giannubilo, Il risolutore (Rizzoli); Marina Mander, L'età straniera (Marsilio); Eleonora Marangoni, Lux (Neri Pozza); Cristina Marconi, Città irreale (Ponte alle Grazie); Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo (Bompiani); Nadia Terranova, Addio fantasmi (Einaudi).

I finalisti del Premio Strega 2019 sono stati annunciati nel corso della conferenza stampa, tenutasi all'Auditorium Parco della Musica a Roma, a margine della manifestazione letteraria "Libri Come".

Il Premio Strega 2019 ha i suoi semifinalisti. Qualcuno tra il pubblico in sala ha chiesto se il Comitato avesse letto tutti i 57 libri, e la risposta è stata affermativa. "Abbiamo fatto queste modifiche perché vogliamo che gli Amici della Domenica, patrimonio importante del premio, siano protagonisti".

La prima votazione, che selezionerà i 5 finalisti, avrà luogo mercoledì 12 giugno nel Tempio di Adriano - Camera di Commercio di Roma. A comunicare i titoli che concorreranno per la 73esima edizione del Premio è stato il comitato direttivo, presieduto da Melania Mazzucco. In questi anni abbiamo lavorato per equilibrare una situazione molto squilibrata: in passato le scelte riguardavano soprattutto autori uomini.

L'intervento di Valeria Della Valle, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Bellonci, ha invece colto una caratteristica dei libri candidati: "Un elemento di quest'anno è la presenza della storia, si tratti dell'età napoleonica, del Risorgimento o degli anni del terrorismo". Anzi, a colpo d'occhio i titoli si radunano proprio intorno a due macrogruppi: da una parte la storia, dall'altra le storie che pescano nel contemporaneo della famiglia e della relazione.

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