Szczesny: "Il vero capitano è De Rossi"

Rufina Vignone
Marzo 17, 2019

Ai microfoni del canale YouTube polacco "Foot Truck", il portiere della Juventus si è soffermato in particolar modo sul legame indistruttibile che c'è tra Francesco Totti e il popolo giallorosso.

Wojciech Szczesny ha conosciuto l'Italia quando la Roma, nell'estate del 2015, l'ha ingaggiato prendendolo in prestito dall'Arsenal. È un grande giocatore, anche se ormai tutti lo accostano alla sua vita privata. Si è venuto a sapere che il Ninja è appassionato di giochi d'azzardo e il portiere rivela: "Andammo una volta io e lui a Montecarlo e mi portai solo il passaporto senza nessun soldo, andammo ad un casinò e iniziò a giocare". Ogni soldo che vinceva io lo prendevo e me lo mettevo in tasca. "Nemmeno se ne era accorto per quanto era entrato nel gioco".

TOTTI - "Una grande figura, sia per la reputazione che per le qualità". Su Mohamed Salah: "È un grande calciatore, una grande persona". Tuttavia non mi sarei mai aspettato un'esplosione del genere al Liverpool, pensavo che avrebbe fatto gli stessi numeri fatti alla Roma, ma non così tanto. Questo perché Totti era una leggenda del club ed era una figura forte, probabilmente lo era anche più della squadra.

" L'innamoramento dei tifosi nei confronti di Totti forse non era sano per il club ". Quando le cose non andavano bene e lui si alzava dalla panchina per iniziare il riscaldamento, improvvisamente lo stadio si svegliava.

Per me il vero capitano della squadra è sempre stato Daniele De Rossi.

"Il vero capitano non era Totti, ma De Rossi".

"La cosa che posso dirvi è che ogni volta che dovevamo giocare lui guardava i video di Neymar. Negli allenamenti era più difficile subire gol che parare, ma è una delle poche persone nel calcio per la quale sono contento", ha detto. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

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